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Libera-Mente è “Voci di popolo”

Cinisi, la sera dell’ 11 settembre presso il bene confiscato alla mafia gestito dalla cooperativa Libera-Mente, viene proiettato il documentario “Voci di popolo. Generazioni a confronto”, realizzato nel 2012 dalla consulta giovanile di Cinisi  con la collaborazione di Casa Memoria.

Libera - Mente è "Voci di popolo"La sala è piena di giovani ragazzi provenienti da tutta Italia, c’è silenzio ed interesse durante la proiezione, ma il silenzio continua a conclusione del documentario, ed è agghiacciante. “Voci di popolo” si commenta da sé. Il documentario raccoglie le opinioni e le idee che hanno i cinisensi su Peppino Impastato.

“Se mia figlia un giorno andasse alla manifestazione di Peppino organizzata a Maggio, io la butterei fuori casa”.

“Peppino? Un artista. Un tipo stravagante. Non lavorava, lo vedevi con la borsetta paese paese”.

“Lui ha sbagliato! Alla radio poteva fare la sua lotta, ma senza fare nomi. Io gli dicevo spesso di smetterla di fare nomi”.

“Cinisi non è mafia. La mafia non esiste. E tutti questi che vengono a manifestare sono figli di papà che giocano a fare i comunisti e si ubriacano per le strade del mio paese”.

Sono alcune delle sconvolgenti opinioni espresse dagli abitanti di Cinisi.

Verrebbe da chiedersi se il giovane Peppino sia stato vittima di mafia o se continui ad essere ucciso dai cinisari  tutte le volte che parlano di lui. Eppure la sua memoria, da sempre, muove energie positive, energie di legalità. Libera-Mente e il loro lavoro sul nostro territorio ne è esempio tangibile. Nel documentario tutti a dire “…Sti manifestanti vengono qua a sporcare il nostro paese!” e nessuno a pensare che i ragazzi ospiti di Libera vengono, ad esempio, anche a pulire la sporcizia e l’inciviltà della spiaggia di Torre Pozzillo.

Ma in fondo Peppino resta nel volume basso, pressoché impercettibile, della sua voce alla radio, ascoltata da tutto, veramente tutto il paese; resta negli occhi dei ragazzi ospiti del bene quando ripuliscono il nostro territorio; resta nel ricordo delle sue poesie, della sua ironia.

Di sicuro Peppino lotta ancora attraverso le mani e la volontà, ad esempio, dei giovani della consulta che hanno realizzato il documentario: Lorenzo Randazzo, Mara Manzella, Georgia Palazzolo, Davide Serughetti, Carla Di Salvo.

E di sicuro resta anche la mafia, ed è nella mente delle persone che ancora pensano di essere credibili quando ad un intervista rispondono “Io non lo conoscevo”.

La mafia c’è, ed è nell’atteggiamento di totale indifferenza delle persone che neanche sanno cos’è e cosa fa Libera-Mente. La mafia c’è, ed è nella rassegnazione di un paese sommerso dai rifiuti.

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