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“Purpiceddi murati”

C’è una ricetta siciliana buonissima che si prepara tra il mese di agosto e quello di ottobre, un piatto particolarmente gustoso e profumato: i “purpiceddi murati” (polipetti murati).

I  polipetti da “murare” più pregiati sono i “maiolini”, polpi di scoglio dal colore bruno che in ogni tentacolo hanno due file di ventose (parallele), a differenza dei “moscardini” che invece ne hanno solo una, ma sono comunque buoni in mancanza degli altri.  I polipetti vengono anche detti “agostiniani” probabilmente perchè il mese di agosto rappresenta il periodo migliore per trovarli di piccola taglia.

Ma cosa vorrà dire il termine “murati”’? C’è qualche significato nascosto e misterioso? Avrà a che fare con cemento e mattoni?

Si dice “murati” perchè il coperchio della pentola, per tutto il tempo della cottura, non dovrà mai essere rimosso, cosa un po’ complessa per chi ama mescolare continuamente, forse anticamente si cuoceva in pentole di terracotta che venivano sigillate con la creta, ma non so se questa è solo una leggenda.

La pentola da usare deve essere capiente perché i polipetti rilasciano una quantità impensabile di brodo e preferibilmente di terracotta, basta però ricordare che una volta utilizzata a questo fine, dovrà essere solo adoperata per cucinare piatti a base di pesce, perché l’odore persiste anche dopo un accurato lavaggio, cosa che per la verità potrebbe rivelarsi una risorsa in momenti di crisi (un gusto garantito senza acquistare alcun condimento)… Questa zuppa produce un brodo favoloso ed anche abbondante che darà anche la possibilità di utilizzare parte del sugo per condire una favolosa spaghettata e questo, a differenza del precedente, è un vero consiglio anticrisi.


Ricetta

Ingredienti: 1 kg di polipetti, 1 cipolla grossa, olio evo, prezzemolo, 400gr di polpa di pomodori pelati (o pomodori freschi spellati), 1 bicchiere di vino bianco, sale e pepe.

Preparazione: Pulire bene i polipetti (scegliere quelli che hanno la pelle integra e con le ventose che aderiscono, segno che sono freschi) togliendo occhi e becco. Affettare la cipolla e farla imbiondire con olio extravergine d’oliva, aggiungere un bicchiere di vino bianco e far evaporare. Versare il pomodoro pelato a pezzi, prezzemolo, sale e pepe. Non appena raggiunge il bollore versare i polipetti e chiudere il coperchio, tenere la fiamma alta; appena dal rumore si percepisce che ribolle, aprire il coperchio e mescolare, a questo punto chiudere il coperchio e far cuocere a fuoco medio basso per 15 minuti circa, senza mai aprire e mescolare.

Mangiare accompagnando con tanto pane!

Se dovesse rimanere del condimento, cucinare gli spaghetti, scolarli due minuti prima del tempo di cottura e far finire di cuocere nella zuppa.

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