Home Cronaca Arabia Saudita: donne arrestate per aver guidato l’automobile

Arabia Saudita: donne arrestate per aver guidato l’automobile

“Donne al volante, pericolo costante” recita un proverbio che sembrerebbe essere veritiero; infatti in Arabia Saudita due donne rappresentano un pericolo per il governo fondamentalista. Sono state arrestate per aver guidato un’automobile e attualmente aspettano di essere processate.

donna_arabia_sauditaProtagoniste di questa vicenda sono Loujain al-Hathloul, fermata al confine con gli Emirati Arabi il 30 novembre 2014  mentre era al volante e Maysa al-Amoudi, giornalista che è stata arrestata poco dopo per aver portato una coperta e cibo a Loujain che si trovava in prigione.

La notizia ha suscitato molto scandalo soprattutto perché il caso è stato sottoposto perfino alla Corte criminale di Riyad che si occupa di casi di terrorismo e che da molti anni condanna attivisti, pacifisti e tutti coloro che si oppongono al governo, unico al mondo che impedisce la guida alle donne.

Le due ragazze da molto tempo condividevano video di protesta su internet contro il divieto di guida per le saudite e hanno circa 355mila followers su Twitter. La loro colpa sarebbe dunque quella di aver difeso i diritti delle donne tramite una campagna pacifista, seguita da tutto il mondo e cominciata nel 1990 quando 47 donne si ribellarono alla legge saudita e furono perciò punite severamente.

Negli ultimi anni la lotta è stata rilanciata grazie ai social network. Sono moltissime le coraggiose che come Loujain e Maysa postano su internet video in cui sono alla guida di un’autovettura, rischiando per questo di finire in manette.

Opporsi alla legge significa infatti opporsi al fondamentalismo religioso che considera ancora oggi la donna come un “minore” e che le vieta di guidare perché secondo un editto religioso questo potrebbe indurla a intraprendere relazioni extraconiugali.