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Padre Ortoleva racconta il miracolo di Cinisi

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Padre Ortoleva racconta il miracolo di Cinisi
Madre Maria di Gesù Santocanale

Incontro Don Antonio all’interno della Casa Madre, la stessa casa in cui la Fondatrice andò ad abitare con le prime suore e che successivamente sarebbe diventata un Istituto. Proprio lì pare sia avvenuto il miracolo.

Padre Antonio Ortoleva
Padre Antonio Ortoleva

Cinisi 3 marzo 2015. Dopo il presunto miracolo, prosegue il percorso per la beatificazione della già venerabile Madre Maria di Gesù Santocanale (1852-1923), Fondatrice delle Suore Terz. Reg. Cappuccine di Cinisi.

Don Antonio, ci racconti della vita di Maria di Gesù Santocanale prima e dopo la sua vestizione…

«Carolina Santocanale, questo il suo nome di battesimo, faceva parte di una famiglia molto benestante che proprio qui a Cinisi aveva una casa di villeggiatura, dove attualmente sorge l’istituto da lei fondato. Quì il nonno aveva acquistato tutte quelle proprietà che appartenevano al feudo dei Benedettini, dopo la soppressione tutti i beni vennero incamerati dallo Stato e poi venduti al nonno Stagno. Lei veniva a trovare il nonno in villeggiatura. Il suo percorso spirituale venne aiutato da un arciprete del tempo, Padre Mauro Venuti, il quale l’aiuterà a fare quest’azione di discernimento sulla sua vocazione. Dapprima lei trova ospitalità presso le suore del Collegio di Maria, in piazza. Lì riceverà la vestizione come terziaria francescana, ma non è ancora una vera e propria suora. Sarà più avanti il suo padre spirituale, un padre cappuccino, Padre Giovanni Schiavo, che l’aiuterà a fare questo discernimento e a gettare le fondamenta a quello che sarà l’Istituto delle suore

L'ingresso dell'Istituto
L’ingresso dell’Istituto

cappuccine dell’Immacolata di Lourdes. La prima casa, la Casa Madre. Adesso sono state aperte altre case, in cui si porta avanti il carisma della carità, dell’assistenza, della vicinanza. Veniva chiamata dal popolo “Signora Madre”, “Signora” per il suo status nobiliare che il popolo stesso le riconosceva nonostante i voti e “Madre” per il suo modo di vivere vicino alla gente. Numerosi sono i suoi insegnamenti lasciati nella Cinisi del tempo e poi portati avanti dalle sorelle che come lei sono consacrate alla vita religiosa, in particolare assumendo la regola di Francesco D’Assisi.»

Perchè è già stata definita “venerabile”?

«Subito dopo la sua morte, la Fondatrice lasciò una così grande testimonianza della sua vita cristiana che si volle aprire un processo per accertarne la vita vissuta in maniera fedele al Vangelo. Quindi, un processo che porterà alla santità come riconoscimento ufficiale; in termini tecnici viene detta la canonizzazione. È stata ricostruita tutta la sua vita attraverso testimonianze sulla sua personalità, sul suo vissuto… e da lì è venuto fuori, nel tempo, il decreto della venerabilità cioè la Chiesa ne ha riconosciuto l’esercizio in modo eroico delle virtù teologali (la fede e la speranza e la carità) e anche le virtù cardinali. La venerabilità è cosa diversa dalla beatificazione, la quale avverrà quando la Chiesa la iscriverà tra i beati, si dice che è “portata agli onori degli altari“, cioè la sua vita viene indicata come modello per tutti i fedeli.»

Madre Maria di Gesù Santocanale
Madre Maria di Gesù Santocanale

Quali sono i passaggi tecnici che portano alla beatificazione?

«Il processo inizia con la venerabilità. C’è un tribunale prima diocesano, costituito dal vescovo che istruisce tutta la causa. Bisogna formare una cosiddetta positio, cioè tutto ciò che riguarda la personalità, attraverso le testimonianze. Chiusa questa fase, nel momento in cui si è dovuto accertare un presunto miracolo (che è necessario per procedere alla beatificazione) il vescovo ha costituito di nuovo un tribunale diocesano, i cui membri hanno potuto a loro volta interrogare i testimoni. All’interno del tribunale è presente un perito medico che ha dato la sua relazione sul fatto e poi altri due medici esterni che, separatamente, stilano la loro perizia rispetto ai luoghi e avendo visitato il miracolato. Successivamente gli stessi medici vengono interrogati dal tribunale per le precisazioni in merito alle relazioni. Dopo che la fase diocesana si è conclusa, tutto il materiale è stato sigillato e spedito a Roma presso la Congregazione delle Cause dei Santi.  hanno dichiarato la validità degli atti, hanno chiesto ad integrazione ulteriori esami che abbiamo chiesto di effettuare al ragazzo che ha vissuto quest’evento per noi miracoloso. Successivamente è intervenuta la commissione medica del tribunale della Congregazione, la quale alla fine di gennaio ha dichiarato scientificamente inspiegabile quanto accaduto. A questo punto sarà la commissione teologica che dovrà associare il fatto ritenuto inspiegabile ad un’intercessione della figura di Madre Maria di Gesù Santocanale.»

Per la beatificazione c’è una data approssimativa?

«Dato l’iter del processo, si prevede la beatificazione tra la fine di quest’anno e l’inizio del nuovo.»

Ci parli di questo miracolo…

«Il fatto è avvenuto nel settembre del 2004, ma il processo su questo miracolo è iniziato circa due anni fa nel giugno del 2013. Io stesso sono stato nominato come membro del tribunale. Il vescovo ha costituito questo processo diocesano per accertare questo fatto singolo, non occorreva andare a vedere tutta la posizione (positio) perché già era già stata fatta, era già stata dichiarata venerabile per cui non occorre interrogarsi sulla figura, ma occorre soltanto accertare questo episodio. Nel 2004 è successo questo grave incidente. Andrea è caduto dal lucernario che stava costruendo, da un’altezza di 11metri e 10, passando da un lato all’altro si spezza la tavola dove lui camminava, e cade sul punto centrale della futura cappella dove si sarebbe posto il corpo della Madre Fondatrice. Questo ragazzo che cade da undici metri e dieci sul cemento non si fa niente. Cade con con la faccia a terra, con le mani in faccia, si alza si guarda e non ha niente. Scendono gli operai, pensano di trovare un cadavere, e vedendolo sano e salvo gli dicono “la Madre Fondatrice ti ha preso fra le sue braccia”. Lo portano in ospedale, gli fanno fare il referto il quale conferma che è uscito illeso da questa caduta. Tornano in Casa Madre portando un mazzo di fiori; le suore che non sapevano ancora nulla, vedono passare questa processione di persone, operai, architetto, il direttore dei lavori, e chiedono “Ma che fate con ‘sti fiori?” “Oggi la Madre Fondatrice ci ha salvati. Ha permesso che quì si continuasse quest’opera ma sopratutto ha salvato la vita di Andrea”.»

L'altare della chiesa Santocanale
L’altare della chiesa Santocanale

Questo ragazzo come si è posto nei confronti di quest’evento miracoloso?

«Inizialmente ha tenuto la famiglia all’oscuro di tutto, per non farli preoccupare, successivamente ha raccontato quanto accaduto e tutti sono rimasti meravigliati. Lui stesso ha riconosciuto l’intervento divino. Sono una famiglia con dei forti valori religiosi. E’ Dio che lo ha salvato, i miracoli non li fanno i Santi, ma Dio attraverso l’intercessione dei Santi. Siamo perciò convinti che Madre Maria di Gesù sia intervenuta presso Dio chiedendogli di salvare questa vita.»

Le suore e i fedeli come hanno reagito a questa notizia?

«Quando è avvenuto il fatto non è stato fatto molto scalpore, è stata una cosa che si è saputa man mano… Ma nel momento in cui abbiamo capito che ci potessero essere i presupposti per cui questo poteva essere il fatto determinante per la beatificazione, abbiamo avuto la massima disponibilità di tutti: operai, architetto, progettista. Tante volte sono venuti quì per essere interrogati, anche separatamente, o anche a Monreale presso la curia. Nei fedeli questa notizia ha creato molto entusiasmo, infatti quando la commissione medica di Roma si è riunita, tutte le suore erano nelle varie Case riunite in preghiera. Quando è arrivata la notizia che la commissione giudicava il fatto scientificamente inspiegabile, ricordo che ci fu grande gioia e grande commozione, ho visto le suore con le lacrime agli occhi, abbiamo suonato le campane a festa… La gente incuriosita chiedeva cosa stesse succedendo, e abbiamo deciso di celebrare la messa delle 17 come ringraziamento, quì, così fra di noi… Per me, lo stupore e l’emozione nell’entrare in chiesa per celebrare la messa, in un giorno feriale, e ho trovato la chiesa gremita di persone che erano venute anche da Palermo, Carini, Termini Imerese perchè avevano sentito questa notizia. »

Cos’è per lei un miracolo?

«Il miracolo, secondo l’esperienza che ho vissuto in questi anni di ministero sacerdotale, è vedere le persone che secondo una prospettiva esterna dovrebbero essere disperate, distrutte, sconfitte, perchè vivono delle situazioni veramente difficili… Avere quella la serenità, quella pace interiore e quel sorriso che nascono dall’incontro con Cristo: il vero miracolo della fede è proprio questo!»

Lascio così Padre Antonio alla messa delle 17, che celebra proprio all’interno della chiesetta presente nella Casa Madre.

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Angelo Secondo

Beata suor Maria di Gesù intercedi anche per me un fatto straordinario e cioè fa che mia moglie Rosa
ritrovi la Fede Cattolica che ha abbandonato da oltre 40 anni ! Aiutami !