Home Approfondimenti Centro di aiuto alla Vita di Cinisi: silenzioso ma concreto!

Centro di aiuto alla Vita di Cinisi: silenzioso ma concreto!

Spesso davanti ai problemi che affliggono questo nostro paese tendiamo ad indignarci. Per la mancanza di aiuti seri alle famiglie più svantaggiate, la mancanza di servizi per la cura dei nostri ragazzi o semplicemente la mancanza di luoghi dove poter trovare aiuto. Indignarsi è importante ma non è nulla se non ne consegue un’azione, un atto quotidiano anche piccolo, ma concreto.

Ecco perché siamo andati a trovare i volontari del Centro di Aiuto alla Vita di Cinisi che si trova in piazzetta Teresa Martin. Una struttura forse poco nota ma che da ben 13 anni è iscritta all’albo regionale dei volontari e che opera sul nostro territorio.

Parliamo con una dei venti volontari che ci spiega che Il Movimento per la Vita offre un servizio di volontariato a disposizione delle donne di fronte ad una maternità difficile e di tutti coloro che hanno bisogno di un sostegno. A disposizione dell’utente viene dato un medico nel caso delle donne in gravidanza. Un ginecologo, e uno psicologo per altri bisogni, oltre a prodotti alimentari per chi ha necessità.

Parliamo di numeri Quante famiglie riuscite ad aiutare?

“Abbiamo circa 80 famiglie quindi circa 400 persone tra grandi e piccoli ma le richieste aumentano sempre più. Basti pensare che  abbiamo un bacino vasto che va da Palermo a Partinico ma si rivolgono a noi anche padri e madri tunisini, marocchini, indiani. Chiunque venga troverà sempre un sorriso e una parola di conforto. Anche se molte volte non riusciamo a soddisfare tutte le richieste perché le nostre entrate non bastano”.

A proposito… Come vi sovvenzionate?

“Non sempre riusciamo ad avere contributi, si vive di volontari. Si paga una quota associativa, e in più il ricavato di tutte quelle attività che ci possono dare una mano (vendita di piantine ad esempio).

Quest’anno una grossa mano ci è stata data da padre Gaglio e da un mercatino fatto da due classi del catechismo.

Inoltre siamo riusciti ad organizzare, per queste famiglie, un grande pranzo di Pasqua e con l’aiuto di alcune maestre in pensione siamo riusciti a regalare anche le uova ai bambini.

Un momento bellissimo che speriamo di ripetere a Natale. Ci aiuta anche il banco alimentare, anche se non è sufficiente perché le necessità aumentano”.

Come si può contribuire?

Offrendo latte per neonati, corredino (ad ogni nuova vita che nasce noi lo regaliamo nuovo), prodotti alimentari, omogeneizzati e pannolini. Ma più di tutto abbiamo bisogno di giovani! Ad esempio ora ricominciamo il doposcuola tutti i giorni dalle 15.00 alle 17.30 presso l’oratorio “Pier Giorgio Frassati” e vorremmo tanto una mano da parte dei giovani. Che si formino, che vedano cosa significa sperimentare il significato del movimento”.

Quindi avete bisogno di nuove leve? 

“Sì, proprio così. Io capisco che i ragazzi abbiano la scuola, l’università o impegni vari però credo che oggi più che mai la parola solidarietà debba concretizzarsi: facendo un gesto, impegnandosi, facendo esperienze, lasciandosi semplicemente coinvolgere. Perché riuscire a regalare un sorriso, dare un momento di serenità ti dà un senso, e dare un senso alla propria vita penso sia indispensabile, altrimenti questa società frana da tutte le parti.

Bisogna imparare che non siamo soli, imparare a guardarsi accanto e vedere che faccia ha chi ti è accanto. Quindi ai giovani dico: “Venite a confrontarvi, mettetevi in discussione e metteteci in discussione!”

Finisce così la nostra chiacchierata dopo un giro della stuttura, tra giochi, scaffali pieni di alimenti, sacchetti pronti per essere dati e indumenti ben stirati ci avviamo verso la porta e salutiamo questi grandi volontari che silenziosamente, con azioni concrete, fanno del bene.

 

Lascia un commento: