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Donazione organi… parliamone

Lo scorso mercoledì 25 novembre, nell’ambito della Settimana della Cultura, si è trattato del tema delicato della donazione degli organi.

All’interno del salone comunale gli intervenuti hanno potuto ascoltare storie e testimonianze di un aspetto probabilmente poco considerato della vita. La donazione degli organi è un tema che non viene inserito tra quelli comuni, di cui si può parlare con relativa facilità. Perché spesso relegato ad essere collegato a momenti della vita di una persona che mettono innanzi agli occhi scene di dolore o semplicemente trattati con colpevole superficialità dalla nostra società.

Presenti all’incontro lo scrittore Alessio Puleo (autore del libro “Gli infiniti battiti del mio cuore”), la signora Giusi Salamone (madre del piccolo Gabriele Oliveri, i cui organi sono stati donati), il Sindaco di Cinisi Gianni Palazzolo, l’Assessore alla Cultura Angelo Nicchi e il professore Di Lorenzo dell’A.R.I.S.

Il Sindaco apre illustrando parte della delibera che riguarda l’introduzione nel Comune di Cinisi della facoltà per i cittadini di richiedere l’inserimento di un esplicito consenso ad essere donatore di organi. La richiesta potrà essere effettuata presso l’ufficio anagrafe. Il primo cittadino ha fatto il punto della situazione circa l’attuale stato della legislazione in materia, che da anni non viene ampliata e rimane senza decreti attuativi fin dalla legge caposaldo del 1999. Auspica un cambiamento della concezione del consenso esplicito che probabilmente incentiverebbe la donazione spontanea. Mentre l’opinione pubblica si accorge che oggi ci sono pochi donatori da una parte, dall’altra rimane lontana da una piena conoscenza del fabbisogno, delle scelte, in definitiva da una informazione che permetta di superare anche gli ostacoli culturali alla donazione.

L’esempio è la decisione della famiglia di Gabriele Oliveri, giovane scomparso poco tempo fa, di fare vivere la sua memoria in quelle persone che oggi proseguono la loro esistenza grazie ad alcuni dei suoi organi espiantati e trapiantati in Sicilia e non solo. La madre del piccolo Gabriele, la signora Salamone, ha presenziato all’evento e ricevuto un tributo di affetto e rispetto per la decisione, raccontata tramite una videoriproduzione proiettata in loco e poi dalla sua viva voce di madre, di lasciare che Gabriele continuasse così a vivere e lottare così.

L’assessore Nicchi ha sottolineato come il tema trattato fosse il punto d’inizio della genesi della settimana culturale. Un tema forte.

In ordine di tempo ha lasciato la sua testimonianza atipica lo scrittore Puleo, non già per esperienza diretta, ma attraverso le parole con cui diversi anni prima di scrivere il suo primo libro aveva composto la storia d’amore al centro de “Gli infiniti battiti del mio cuore”. Un racconto che in tanti hanno apprezzato e che ha messo in risalto la donazione degli organi, permettendo ad una vasta platea di lettori di poter accedere a questo argomento, oggi ancora circondato da un retaggio culturale difficile da eliminare, anche per la sfera emotiva particolare in cui è più probabile si entri a contatto con esso.

L’ultima analisi è stata fatta dal professore Di Lorenzo, dell’A.R.I.S. , che si occupa di un settore specifico come il trapianto della cornea. La sua esperienza maturata nella sensibilizzazione pone l’accento sulla generosità che deriva dall’atto della donazione ma anche ad aspetti poco considerati come i costi per aiutare coloro che necessitano di questo specifico organo; potrebbero diminuire se ci fosse consapevolezza che la donazione sia davvero un aiuto per tutti coloro che hanno una speranza di potere migliorare la propria qualità della vita da situazione difficili.

Non è facile prendere una decisione sulla donazione a freddo, senza una adeguata preparazione anche psicologica, specie quando si è chiamati a decidere o consigliare qualcuno. Questo dev’essere il compito da assolvere per chi voglia mostrare la propria generosità verso gli altri. Per questo è necessario parlarne. Ancora di più.

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