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Differenziata: forse la volta buona

Cinisi. Giovedì 25 febbraio, all’interno della stanza del Sindaco, lo stesso primo cittadino cinisense, Gianni Palazzolo, in presenza degli assessori Ruffino, Pizzo e Biundo, di una delegazione dell’Istituto comprensivo, del commissario dell’A.T.O. PA1, Terranova, nonché dell’esclusiva presenza di una parte dei consiglieri comunali dell’attuale Opposizione, è stata presentata l’attività di raccolta differenziata.

(foto copertina da teleoccidente.it) Il Sindaco ha esordito con la speranza di potere andare presto a regime, possibilmente di tornare al livello raggiunto circa dieci anni fa. La raccolta differenziata sarà fatta per tramite del Centro Comunale di Raccolta, inaugurato di recente, e con il servizio porta a porta.

La presenza del dirigente scolastico non è un caso: all’interno dell’Istituto si è avviato un progetto educativo nei confronti degli alunni, con l’obiettivo di sensibilizzarli, con una ricaduta positiva nei confronti delle famiglie.

Una parte fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo prefissato di svolgere un efficace servizio di raccolta differenziata è quella della Polizia Locale, che ha il compito di sorveglianza del territorio: un’attività fondamentale nelle zone limitrofe del territorio cinisense onde evitare che il problema dello spargimento dei rifiuti sia solo spostato verso le zone periferiche.

Il Sindaco ha sottolineato l’attività degli uffici comunali, che, in un periodo di circa quattro mesi, hanno sviluppato l’attuale modello di raccolta, in coabitazione e collaborazione, con l’attuale A.T.O. PA1. L’assessore Ruffino ha proseguito esordendo con un ringraziamento verso l’opposizione consiliare, prima della presentazione del calendario, sviluppato ciclicamente sulla base di due settimane, in cui la raccolta si alterna per tipo di materiale.

Progetto perfettibile, probabilmente in corso d’opera, ma è importante che ci si avvii verso un modello sostenibile, che non può essere reso sostenibile solo dalla differenziata ma anche da altre pratiche virtuose da parte della cittadinanza. Sarà effettuata quindi la raccolta del non differenziato, dell’organico, della plastica come anche del vetro, riponibile insieme all’alluminio delle lattine, necessariamente ripulite del contenuto. Quest’ultimo abbinamento sarà alternato a carta e cartone. Sarà cura della piattaforma la selezione successiva.

Presso il C.C.R. si potrà comunque consegnare lo stesso tipo di materiale in orari diversi dal porta a porta, dal lunedì al venerdì. Si potrà utilizzare il servizio di appuntamento gratuito per il materiale ingombrante. Le attività commerciali avranno un orario più flessibile di quello attualmente publicizzato per la dimora dei sacchetti: 22:00/06:30. A breve partirà il servizio aggiuntivo della casa del baratto, presso il C.C.R.

Il nodo dei sacchetti: sarà necessario che il rifiuto differenziato sia riposto in sacchetti trasparenti piuttosto che il classico sacchetto nero, anche per la sicurezza degli operatori. I sacchetti non saranno consegnati. Saranno accettati quelli classici, ben accette le buste biodegradabili. Resteranno, almeno per il momento, le campane e i cassonetti, destinati a essere rimossi.

Si pone all’attenzione anche la questione più che delicata dell’amianto attualmente sparso insieme al materiale di scarto e non, per cui è stata nuovamente affidata una ricognizione. Un argomento che interessa molto ai Consiglieri Comunali presenti in sala.

Per il futuro viene auspicato l’equipaggiamento con una bilancia, di là da venire, per portare alla seconda fase: la revisione del costo della TA.R.I..

La questione compostaggio resta di difficile attuazione, in attesa della messa a regime dell’A.R.O..

L’intervento del dirigente scolastico ha posto l’attenzione sull’importanza di educare a differenziare, attività che all’interno del sistema Scuola riguarda plastica e carta, che necessiterebbe di cestini appositi. La grande funzione svolta dalla scuola attraverso l’impegno quotidiano anche degli insegnanti avrà presumibilmente un impatto positivo.

Il consigliere Catalano ha preceduto l’intervento conclusivo, affidato al Commissario Terranova, puntualizzando la necessità di preparazione e attenzione. Il commissario, che ha seguito tutta la gestione dell’avvio, ha parlato di processo irreversibile, non solo perché non differenziare comporta sanzioni economiche per i comuni inadempienti ma anche per evitare situazioni di difficoltà. Il processo, in altri lidi, si è ormai spinto verso la tariffa puntuale, possibile grazie all’adozione del sacchetto intelligente, dotato di codice a barre. Non si tratta quindi di fantascienza ma della futura evoluzione, sicuramente sostenibile anche nei costi. Il commissario ha sottolineato ulteriormente che il cassonetto, così come lo conosciamo, dovrà necessariamente scomparire dal nostro orizzonte. Questo sarà possibile attraverso il controllo del territorio, per cui può andare bene un rimedio che poco tempo fa sarebbe parso invasivo, come la videosorveglianza.

L’ulteriore speranza è di avere dei ritorni economici sotto forma di risparmi entro il 2016. Tocca ora alla cittadinanza utilizzare al meglio lo strumento messole a disposizione.

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