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“Insieme a Felicia – il coraggio nella voce delle donne”: presentazione del libro di Gabriella Ebano

Nell’ambito delle iniziative in occasione della commemorazione di Peppino Impastato, all’interno della sala civica del Comune di Cinisi, venerdì 6 maggio è stato presentato in anteprima nazionale il libro di Gabriella Ebano edito da Navarra editore, dal titolo “Insieme a Felicia – il coraggio nella voce delle donne”.

Cinisi, venerdì 6 maggio 2016. La sala civica del comune di Cinisi, tra le pareti costellate di dipinti e fotografie, ospita la presentazione in anteprima nazionale del libro “Insieme a Felicia – il coraggio nella voce delle donne”.  Prendono parte all’incontro insieme all’autrice Gabriella Ebano: l’editore Ottavio Navarra, la dott.ssa Franca Imbergamo (Pm nel processo Impastato), Felicia Vitale (moglie di Giovanni Impastato) e Cristina Cucinella (volontaria presso Casa Memoria). Modera la giornalista Silvana Polizzi.

Il prossimo 24 maggio Felicia Impastato avrebbe compiuto 100 anni. In occasione di tale ricorrenza Rai 1 manderà in onda in prima visione martedì 10 maggio  il film “Felicia Impastato”, quindici anni dopo “I cento passi” e contestualmente esce nelle librerie il libro della Ebano. Questo vuole essere prima di tutto un omaggio rivolto ad una grande donna divenuta esempio di legalità per tutti coloro che continuano a lottare contro la mafia.

Quest’opera dedicata a Felicia non deve essere recepita come un altare allestito per celebrare il suo operato e la sua tenacia. Si tratta di far emergere il suo essere totalmente “umana” attraverso una serie di interviste a donne che hanno avuto la possibilità di conoscerla e di starle accanto negli ultimi anni della sua vita. “Penso che la storia di Felicia sia una della più belle della storia repubblicana italiana” – così esordisce l’editore Ottavio Navarra nell’introdurre l’incontro. Il libro è un’operazione corale a più voci che riporta ricordi e testimonianze di donne che in qualche modo si sono sentite e continuano a sentirsi legate a lei, donne che hanno tratto linfa vitale dalla sua storia. Trasponendo queste testimonianze in interviste si tenta di conferire loro un vero valore documentario. Inoltre il libro contiene un’appendice fotografica curata dalla stessa autrice con foto che ritraggono Felicia all’interno di quella che oggi è “Casa Memoria”.

La scrittrice, Gabriella Ebano, parla del suo incontro con la signora Impastato, avvenuto l’8 maggio 2003, come di uno tra i più emozionanti della sua vita. Di origini romane, ma profondamente legata alla Sicilia, terra natale del padre, non parla di Felicia al passato. Proprio per l’influenza che ha avuto sulle giovani generazioni, questa donna è come se fosse viva e sempre presente.

“Non capita spesso di emozionarsi indossando una toga, ma con lei mi è successo”, con queste parole dà avvio al suo intervento il magistrato Franca Imbergamo, Pm del processo Impastato. Anche lei ricorda alcuni eventi vissuti accanto a Felicia. Quando nell’aprile del 2002 il processo si chiuse, la prima parola che Felicia le rivolse fu “Grazie!”. Una donna forte che rifiutò la vendetta e confidò nel lavoro dei giudici, di quei giudici che sono a servizio della legalità e dell’onestà e che operano per garantire a tutti indistintamente la giustizia. Felicia non è rimasta semplicemente la madre di una vittima di mafia, ha fatto molto di più. Ha aperto la propria casa ai giovani, per trasmettere alle nuove generazioni non solo la storia di Peppino ma anche la fiducia e il rispetto per le istituzioni sane del nostro Paese.

Per suggellare l’incontro interviene infine Cristina Cucinella, volontaria presso Casa Memoria che racconta del suo rapporto diretto con Felicia. Ricorda con affetto la figura di una donna semplice, molto forte, particolarmente umana e disponibile. Il suo lavoro di volontariato ha inizio 7 anni fa, quando nel 2009 ha svolto presso la sede di Casa Memoria il servizio civile. La sua collaborazione continua oggi occupandosi dell’accoglienza ai visitatori sempre più numerosi che giungono per conoscere la storia di Felicia e Peppino. Si stimano 12.000 visitatori l’anno al momento ed è per lei motivo di orgoglio far parte di questo progetto. “Quest’esperienza mi ha arricchito tantissimo dal punto di vista professionale e anche umano. Per me ogni giorno è una sfida confrontarmi con gente che giunge da ogni parte d’Italia ed è realmente interessata a conoscere i vari aspetti di questa grande storia”.

C’è ancora molto da fare ma negli ultimi anni il paese di Cinisi comincia a mostrarsi più sensibile. Sono sorte diverse associazioni culturali che collaborano con Casa Memoria e l’interazione tra queste è segno di una maggiore apertura, partecipazione e attenzione al bene comune e agli ideali di giustizia, cui tanto tenevano Peppino e Felicia.

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