Home Politica La Ri Generazione commenta i fatti dell’ultimo Consiglio

La Ri Generazione commenta i fatti dell’ultimo Consiglio

Dopo il Consiglio Comunale avvenuto mercoledì 29 giugno il movimento la Ri Generazione fa il punto su quanto accaduto.

Per quanto riguarda la notizia dell’uscita dalla maggioranza consiliare e la dichiarazione di costituzione di un gruppo indipendente da parte del presidente del consiglio, Giuseppe Manzella, il movimento accoglie con soddisfazione questa decisione auspicando che: «Questo sia il primo segnale di una maggioranza consiliare che inizia a vacillare e che perderà altri pezzi; questa situazione dimostra che le nostre critiche all’Amministrazione sono sempre state costruttive e condivisibili nell’interesse del paese». 

Durante la stessa seduta il Consiglio è stato chiamato ad esprimersi sul nuovo Statuto dell’IPAB Collegio di Maria, per il quale l’Assessorato alla Famiglia ha chiesto un parere, seppur non vincolante, all’organo consiliare. Dalla lettura del documento, sono stati riscontrati notevoli cambiamenti da parte della Ri Generazione, guidato dalla consigliera Conny Impastato, in merito alla composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione e un notevole ampliamento delle funzioni attribuite a questa struttura. Pur avendo notato un miglioramento dello Statuto precedente, vi sono ugualmente alcune lacune quali: contrariamente a tutti gli altri componenti del C.d.A., non viene specificato da chi viene nominato il Segretario, quanto dura in carica e se percepisce compensi o rimborsi spese.

Nonostante le perplessità il Consiglio ha dato parere favorevole all’unanimità sulla questione.

Proseguendo con la discussione la consigliera del gruppo “E’ Tempo di Cambiare” Salvina Di Maggio ha denunciato che i 13 ragazzi migranti ospitati nella struttura sono stati trasferiti in un altro luogo, privato, situato sempre a Cinisi ma nella periferia del paese. Il Sindaco ha affermato che il trasferimento è stato disposto dall’Assessorato a causa delle difficoltà economiche in cui versa l’ente.

Per il movimento è assurdo attribuire nuove funzioni ad una struttura senza dotarla delle risorse necessarie per svolgerle e senza vigilare sui crediti vantati dalla stessa nei confronti dei terzi. Inoltre la Ri Generazione da canto suo esprime: «Quanto sia vergognoso che non si permetta il funzionamento di una struttura pubblica, per poi pagare il canone di locazione ad un soggetto privato e attribuire ad una cooperativa appena costituita le stesse funzioni che poteva tranquillamente svolgere l’IPAB Collegio di Maria. A fare le spese di questa situazione sono però questi ragazzi, su cui la politica e la burocrazia stanno speculando, la prima a fini clientelari e la seconda per preservare le proprie posizioni. A questo c’è da aggiungere che questa gestione dissennata sta mettendo a rischio i posti di lavoro della struttura e sta creando forti disagi agli utenti della stessa».

Il movimento La Rigenerazione auspica infine che chi di competenza si adoperi per fare in modo di tutelare tutti gli interessi coinvolti rispettando la legge in materia.

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