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Parlami di musica…e non andare via: un viaggio alla scoperta della Musica a Palermo

Continua la rassegna culturale terrasinese “Un mare di Libri”. Seconda ospite della kermesse è Valentina Frinchi che ci parla del suo “Parlami di musica… e non andare via” insieme a Mauro Faso di Radio In.

Storie di fermenti tratte da un sogno palermitano: questo il sottotitolo del libro di Valentina Frinchi “Parlami di musica… e non andare via”, edizioni Qanat, presentato a terrasini e incluso all’interno della rassegna “Un Mare di Libri”. L’autrice tratteggia un percorso della Palermo musicale dagli anni ’60 ad oggi, dal pop al jazz facendo emergere l’entusiasmo e lo sperimentalismo che ha contraddistinto il capoluogo siciliano, sempre aperto a qualsiasi pratica artistica.

L’opera prima della Frinchi si presenta come un reportage, in cui si avvicendano interviste e incontri con i nomi più significativi del panorama musicale siciliano. Ma non è un semplice saggio espositivo, è piuttosto un libro di emozioni e realizzato con intensa passione dall’autrice che nel corso della sua ricerca – ha dichiarato – ha trovato una Palermo aperta e disponibile che le ha regalato momenti di profonda commozione.

Interessante riflessione e ricostruzione di un momento particolarmente prolifico della cultura palermitana, come ha sottolineato Mauro Faso, il libro della Frinchi è un ottimo spunto per tesaurizzare il fermento della Palermo dell’ultimo cinquantennio e per osservare da vicino i cambiamenti e le evoluzioni dei gusti musicali isolani.

Quando l’arte, coincidente in tal caso con la musica, si unisce al Dna palermitano nasce quell’energia e quell’entusiasmo che ha visto la Palermo degli anni ’70-’80 come polo di aggregazione per artisti provenienti da ogni parte del mondo. Degni di nota i nomi di Enzo Randisi, vulcanico jazzista palermitano, e Tony Vella, compositore e direttore d’orchestra, nato a terrasini, cui l’amministrazione comunale ha conferito una targa, elogiando con orgoglio il suo operato in campo musicale.

“La musica unisce”. Una frase di Ignazio Garsia, Presidente dell’Associazione The Brass Group di Palermo e dell’Istituto Siciliano di Musica Jazz, per suggellare l’importanza sociale che la musica ha avuto, e continua ad avere per una realtà come quella palermitana. Esiste una corrispondenza totale e armonica tra l’avvicendarsi dei generi musicali e i mutamenti sociali che hanno investito Palermo. Da qui lo stretto legame tra arte e sociale. La musica non solo vista come espressione della libertà di pensiero, ma come momento di coesione sociale e di scambio culturale.