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“L’impronta” di Giada Lo Porto ad Un Mare di Libri

Piazza Titì Consiglio si tinge di rosa per il quarto appuntamento della rassegna letteraria terrasinese “Un Mare di Libri”. Giada Lo Porto presenta il suo romanzo d’esordio “La tua impronta su di me” conversando con Marco Pomar.

L’impetuosa ondata culturale del “mare di libri” terrasinese giunge al quarto appuntamento. Giada Lo Porto, giornalista classe ‘90, collaboratrice del quotidiano La Repubblica- Palermo, presenta il suo romanzo d’esordio dal titolo “La tua impronta su di me”.

Giulia, la protagonista, dopo aver vissuto un periodo difficile decide di ricominciare e dare una svolta alla sua vita trasferendosi ad Amsterdam con il padre. Una storia d’amore e d’amicizia in cui si insinua anche una forte componente erotica, d’altronde cara al genere “rosa”. Alcuni personaggi mostrano aspetti discordanti, tra ingenuità e malizia, e appaiono connotati da una personalità difficilmente inquadrabile e definibile, risultando talvolta come presenze di cui non ci si rende conto siano positive o negative. L’aggettivo possessivo “tua” che compare nel titolo rende il tutto ancora più indefinito, dal momento che avrebbe potuto essere sostituito con un “vostra” – come sostenuto dalla stessa autrice. Le impronte lasciate sulla vita della protagonista sono diverse e non ascrivibili ad un’unica persona.

La tematica amorosa risulta in questo caso una lama a doppio taglio. Scrivere di emozioni, di sentimenti e di passioni è forse una delle più comuni predisposizioni negli scrittori. L’amore, in senso lato, è il motivo che ha permeato pagine infinite della letteratura mondiale, ma spesso si rischia di sfiorare l’ovvietà.

Dopo l’ironia pungente di Carlo Loforti, il viaggio nella Palermo musicale di Valentina Frinchi e l’attenta riflessione sui movimenti antimafia di Di Girolamo, la rassegna ripiega verso altri toni. Una virata nazional popolare che inevitabilmente abbandona le atmosfere frizzanti e sperimentali per ritrarre quadri di vita quotidiana screziati di un romanticismo da favola metropolitana non di certo originale o degno di particolari note.

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