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A Palermo la II edizione del Festival delle letterature migranti

La vocazione multiculturale palermitana torna a rifiorire all’interno del Festival delle letterature migranti, manifestazione che si svolgerà a Palermo dal 12 al 16 ottobre 2016.

Nella giornata di mercoledì 6 ottobre, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione del Festival delle letterature migranti, presso i locali di Palazzo Cefalà, sede della Consulta delle culture di Palermo. La manifestazione, giunta alla sua seconda edizione, è promossa dal Comune di Palermo, dall’Assessorato alla Cultura, dall’Associazione Festival delle Letterature Migranti, dall’Università degli Studi di Palermo, dall’Associazione per la Conservazione delle Tradizioni Popolari (Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino) e da ONU Palermo Arabo Normanna.

Presenti il sindaco Leoluca Orlando, l’Assessore alla cultura Andrea Cusumano, il direttore artistico del festival Davide Camarrone e il direttore delle scienze umanistiche dell’Università di Palermo, Leonardo Samonà.

Il festival offre, per quetsa edizione, un programma molto più ricco e vario rispetto all’anno precedente e prevede decine di incontri, presentazioni di libri, letture, workshop, mostre, anteprime cinematografiche, performance musicali e teatrali. 64 gli incontri letterari e artistici e 143 gli ospiti presenti tra autori, discussant, editori e artisti, oltre al premio Nobel per la Letteratura, lo scrittore nigeriano Wole Soyinka.

premio Nobel per la Letteratura, lo scrittore nigeriano Wole Soyinka
premio Nobel per la Letteratura, lo scrittore nigeriano Wole Soyinka

Saranno 14 i luoghi del capoluogo siciliano ad ospitare i vari eventi proposti, tra cui: Palazzo Chiaramonte – Steri, Palazzo delle Aquile, la GAM, Teatro Biondo e Teatro Massimo, il Museo Pasqualino.

Da quest’anno saranno presenti nuove sezioni (Arti visive, Documentari, Giornalismo, Nuovi linguaggi) che amplieranno l’orizzonte delle pratiche di una narrazione che cambia rapidamente tanto quanto i nuovi assetti globali con le continue migrazioni di popoli.

Nel segno del Festival avrà luogo anche una veleggiata nel golfo di Palermo, organizzata sabato 15 ottobre, in collaborazione con la Lega Navale e con la Soprintendenza del Mare, a cui prenderanno parte dieci ragazzi richiedenti asilo politico e residenti al Centro Astalli.

Cinque giornate in cui la letteratura sarà lo strumento tramite il quale creare rete tra diverse culture, contaminazioni positive di realtà eterogenee che dialogano e si confrontano. È un’opportunità per esplorare da vicino la ricchezza culturale di tante popolazioni, spesso conosciute solamente in modo parziale e erroneo. Palermo rappresenta la città guida, posta al centro del mediterraneo, capace di abbracciare la diversità e lo sperimentalismo e di far fronte a quel circuito di indifferenza e violenza che oggi, troppo spesso, regna nei rapporti con il diverso da noi.

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