Home Attualità Ricordati di ricordare: il contributo di Officina Rigenerazione

Ricordati di ricordare: il contributo di Officina Rigenerazione

“Chi non va con lo zoppo…”. Un gioco da marciapiede che ha una motivazione di fondo chiara e netta: la necessità di raccontare le storie delle vittime innocenti, dirette e indirette, della criminalità organizzata, in modo giocoso, possibilmente diverso dalla pesantezza crudele che giocoforza hanno talune versioni. Un modo per coinvolgere i bambini, probabilmente più attratti dall’imparare giocando che vale anche per i grandi.

Dodici carte con i nomi di una vittima. Un percorso narrativo con una storia e delle azioni da eseguire. Ogni tappa una storia raccontata al giocatore che lo porterà a seguire le istruzioni e sarà invitato a ragionare, raccontare di quello che ha appena letto. Da Claudio Domino, vittima innocente di 11 anni, ucciso con una pistola puntata in fronte, forse perchè aveva visto confezionare alcune dosi di eroina, ad Antonino Agostino, agente di polizia, ucciso insieme alla moglie Ida Castelluccio e al figlio che portava in grembo, mentre stava indagando sul fallito attentato all’Addaura diretto a Giovanni Falcone.

Si prosegue il percorso ricordando Biagio Siciliano e Giuditta Milella, uccisi mentre usciti da scuola, aspettavano di tornare a casa alla fermata dell’autobus, falciati dalla corsa impazzita dell’auto di scorta dei giudici Borsellino e Guarnotta. Due caselle indicano i nomi di Giuseppe e Salvatore Asta, e Barbara Rizzo, invitando i giocatori a ricostruire la storia della della “Strage di Pizzolungo”. Si continua con i nomi di Carmelo Iannì, Giovanni Domè, Peppino Impastato, Roberto Antiochia ed infine Salvatore Zangara, a cui è stata dedicato l’intero evento.

officina-rigenerazione_ricordati_di_ricordare_ottobre2016_6Un’idea nata dalla collaborazione per la giornata dedicata a Salvatore Zangara. A loro si è chiesto qualcosa che contenesse l’aspetto ludico per un nuovo modo di raccontare queste storie, diverse e con un unico denominatore.

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