Home Politica La RiGenerazione si esprime sull’ultimo Consiglio del 5 Dicembre

La RiGenerazione si esprime sull’ultimo Consiglio del 5 Dicembre

Lunedì 5 dicembre 2016 si è svolta una seduta del Consiglio Comunale in sessione ordinaria, avente ben 12 punti all’ordine del giorno.

Dopo il rinvio di un’ora per mancanza del numero legale, la seduta si è aperta con la richiesta da parte del Presidente Manzella di osservare un minuto di silenzio a causa della morte di Santo Parisi, un cittadino di Terrasini morto tragicamente in un incidente sul lavoro a Messina. Questo tragico evento è stata un’occasione per riflettere sulla tematica della sicurezza dei lavoratori sul posto di lavoro e sulla necessità di tenere alti l’attenzione e i controlli sulle condizioni nelle quali si trovano ad operare molti lavoratori oggi.

A seguire sono stati discussi 4 debiti fuori bilancio, scaturiti da sentenze nelle quali il Comune di Cinisi è stato dichiarato soccombente nei confronti di privati. Alla votazione degli stessi il gruppo si è astenuto perché, pur sapendo che trattasi di obblighi di legge, ritiene che l’Amministrazione debba fare di più per evitarli e risparmiare in tal modo somme che possano essere destinate per la collettività.

Il punto successivo, che la maggioranza ha chiesto di anticipare, riguardava l’approvazione di uno schema di convenzione con i comuni di Balestrate e Trappeto per l’attivazione di una centrale unica di committenza in forma associata per l’acquisto di beni e servizi sopra i 40 mila euro e gli appalti di lavori sopra i 150 mila euro. Trattandosi di una proposta tecnica, dopo avere chiesto alcuni chiarimenti al Sindaco e alla Segretaria Comunale, la RiGenerazione ha deciso di votare a favore di questa proposta, che è passata all’unanimità. Il movimento ritiene che questo strumento possa, in attesa dell’avvio della centrale unica di committenza della Città Metropolitana di Palermo, razionalizzare la spesa per l’ente e rendere più celeri e trasparenti le procedure di gara.

Nei giorni scorsi, preoccupati per lo stato di agitazione in cui versano i lavoratori Ato, il gruppo ha chiesto, insieme agli altri gruppi di opposizione, di inserire un ordine del giorno per discutere delle problematiche relative al servizio di raccolta rifiuti e nello specifico della situazione dei lavoratori del settore, che non percepiscono stipendio dal mese di agosto. Durante la seduta il movimento ha espresso la sua solidarietà ai lavoratori e ha chiesto, nella persona del Consigliere Impastato, al Sindaco le motivazioni per le quali non si è provveduto al pagamento delle retribuzioni agli stessi.

Il Movimento Civico “La RI Generazione” è da anni ormai che denuncia questo problema e chiede che si trovi una soluzione definitiva per queste persone, che vivono in uno stato di precarietà continua con le loro famiglie. Per questo motivo, aveva chiesto, già 18 mesi fa, durante l’approvazione del piano ARO, di dare maggiori garanzie ai lavoratori nel momento in cui il servizio sarà affidato dalla SRR a una ditta esterna privata. Pur consapevoli dello stato di confusione, anche normativa, nella quale versa il settore e dell’inerzia/incompetenza dell’amministrazione regionale, il movimento crede che il Sindaco abbia gli strumenti necessari per trovare una soluzione, coinvolgendo in una battaglia comune gli altri Sindaci del comprensorio per questa causa. Per tale motivo ha votato, insieme a tutti gli altri consiglieri (maggioranza e opposizione), un ordine del giorno con il quale si è dato sostegno al Sindaco per portare avanti questa battaglia, nonostante i gravi problemi in cui versa l’ATO attualmente.

L’ATO, come ha detto il Sindaco durante la seduta, si trova in uno stato fallimentare, non approva i bilanci dal 2012 ed è vittima di pignoramenti continui da parte dei suoi creditori. Di riflesso, anche i Comuni facenti parte dell’ATO, soffrono questa situazione e non possono pagare i lavoratori, se non in circostanze eccezionali attraverso ordinanze di contingenza e urgenza. Allo stato attuale la posizione di sostegno al Sindaco per questa causa non impedisce tuttavia al movimento di esprimere le sue valutazioni negative in merito alla gestione del problema negli ultimi anni.

Dichiarano che “I lavoratori sono stati spesso presi in giro e illusi con promesse vaghe, per accaparrarsi il loro voto in vista delle elezioni; l’ATO si è rivelato un carrozzone politico, gestito male accumulando debiti e sprechi, pagati con i soldi dei cittadini. La scorsa Amministrazione Comunale e l’attuale, che rappresenta la prosecuzione della precedente, ha “tirato a campare” con provvedimenti di urgenza senza affrontare il problema alla radice”. Anche altri Comuni limitrofi fanno parte dell’ATO, eppure da loro il servizio funziona, secondo l’opinione della RiGenerazione,  la raccolta differenziata raggiunge ottime percentuali (al contrario del nostro modesto 24%) e i cittadini pagano tariffe più basse.

Per questo motivo il Movimento Civico ritiene che le responsabilità dell’Amministrazione ci siano tutte, in primis nella persona dell’Assessore al ramo Aldo Ruffino, che dovrebbe dimettersi e lasciare il suo posto a una persona competente. Auspica quindi, nonostante tutto, che si trovi una soluzione positiva per questi lavoratori, non solo in vista delle festività natalizie, ma soprattutto per la stabilità del loro futuro.

Nella stessa seduta il gruppo aveva presentato due mozioni: una nella quale si chiedeva l’applicazione dello Statuto Comunale relativamente al doppio incarico del consigliere- assessore Scrivano, l’altra nella quale si chiedeva all’Amministrazione di rinunciare alle proprie indennità per i primi 6 mesi del 2017. Vista la scarsa presenza di cittadini in aula a causa dell’ora tarda, hanno deciso poi di ritirarle e discuterle nella prossima seduta.

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