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Senza un tetto

Le feste sono ufficialmente finite, il Babbo Natale in piazza è stato messo in cantina come molti degli addobbi nelle nostre case e nei negozi; abbiamo ricominciato con la scuola e abbiamo scelto la dieta da iniziare a seguire.

Non tutti però hanno passato le feste in compagnia e al calduccio. Non si tratta di retorica ma ci sono persone che vengono sempre dimenticate e riappaiono nella nostra mente solo quando la cronaca ne parla. Parliamo dei senza tetto, donne e uomini soprattutto, che per scelta o per costrizione vivono per strada. Con il drastico abbassamento delle temperature in Sicilia, come in tutta Italia, ci sono stati casi di clochard morti anche nella settimana di Natale. Con la crisi del mercato del lavoro si è calcolato che negli ultimi 5 anni a Palermo le persone che vivono per strada sono aumentate da 100 a 250. E’ un problema che non può rimanere nell’ombra.

Anche il Papa è intervenuto in merito, nell’Angelus di domenica ha invitato a “pensare a tutte le persone che vivono per strada colpite dal freddo e tante volte dall’indifferenza” e per dare l’esempio ha aperto i dormitori e le Chiese di Roma 24 ore su 24. Qualcuno direbbe che ci sono tante associazioni e tanti volontari che ogni giorno operano sul territorio quindi si può andare a letto tranquilli. Altri direbbero, non è colpa mia se c’è chi dorme in un sottoscala, in una struttura di Biagio Conte, o chi preferisce rimanere per strada per non dover lasciare i cani. Beh allora poi non indigniamoci quando arriva il peggio. Perché è così che facciamo no? Guardiamo la TV, apprendiamo la notizia ci indigniamo e poi andiamo a dormire.

Spesso dietro a queste persone ci sono storie anche simili alle nostre: gioie, dolori, perdite e rinunce basta solo sforzarsi un po’ a capire.

Detto ciò come aiutare? Impegnandosi! ecco il link con le tante attività e associazioni disseminate per tutta Palermo che cercano di dare una mano: Croce Rossa, Biagio Conte, Le Ali, Sant’Egidio scegliete quale preferite ma diamoci una mano proprio ora che siamo ancora ubriachi di spirito Natalizio.

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