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L’inferno dell’Ursa

Rifiuti abbandonati e un nutrito branco di cani fanno da cornice al degrado in cui versano la stazione e la Tonnara.

La tonnara dell’ Orsa è inaccessibile” dichiarava nel lontano 1999 Giovanni Serughetti portavoce dei Verdi dopo la chiusura del sottopasso che collegava le case di villeggiatura alla costa dove in estate migliaia di bagnanti affollavano le zone limitrofe alla Tonnara.

La tonnara dell’ Orsa, per la sua storia e per la sua posizione nel nostro territorio, dovrebbe occupare un posto di primo piano nel palcoscenico siciliano delle cose da salvare e da recuperare. Questo complesso monumentale, dopo il restauro di qualche anno fa, è tornato fruibile in tutto il suo splendore. Dopo la chiusura del sottopassaggio carrabile di Fondo Orsa da parte delle Ferrovie a seguito dei lavori di realizzazione della metropolitana Palermo Punta Raisi, la tonnara rischia di rimanere isolata. Infatti non è possibile nessun tipo di collegamento, neanche il passaggio pedonale nel tratto della metropolitana. Si era deciso, cosa poi non fatta, che i lavori sarebbero iniziati a gennaio per la costruzione di un altro sottopassaggio e la Provincia si era impegnata per il rifacimento della strada provinciale, tuttora chiusa al passaggio, che unisce Pozzillo con la Tonnara dell’ Orsa”.

Riportiamo queste dichiarazioni lontane nel tempo per capire che dopo vent’anni la situazione è caratterizzata da un terrificante immobilismo.

In realtà, dopo qualche anno è stato costruito il sottopassaggio pedonale che in questo momento a causa delle abbondanti piogge è completamente allagato.

Riportiamo da Wikipedia: “La stazione di Orsa, detta anche di Tonnara Orsa, è una fermata ferroviaria posta sulla linea Piraineto-Punta Raisi, a servizio della località di Torre della Tonnara dell’Ursa. La fermata di Orsa venne attivata il 31 luglio 2003.
Nonostante la fermata sia formalmente attiva, non è servita da alcun treno, e non è nemmeno segnata sull’orario ufficiale Trenitalia.”
Attenzione, esiste anche un piano di emergenza per la galleria che attraversa la linea ferroviaria. Il Piano è stato illustrato nella riunione del 22 ottobre 2013, tenutasi presso la Prefettura con tutti gli Organi competenti e che lo stesso ha ricevuto il parere favorevole di tutti i partecipanti. Quindi, nel 2013 la prefettura redige un piano di emergenza e soccorso per una stazione che non ha mai funzionato.

Per la tonnara la situazione non è certamente migliore. Dopo il restauro che risale ormai ad una ventina di anni fa, le varie amministrazioni che ci sono succedute non hanno dato una precisa impronta alla struttura che ha trovato sporadici impieghi per lo più grazie al volontariato dei cittadini.

Il sindaco Palazzolo ha annunciato più volte “consegneremo le chiavi“( 16 giugno 2015) mentre il presidente della cooperativa ALI che ha vinto il bando come unico partecipante a luglio 2016 dichiarava: “..la struttura sarà a pieno regime al massimo all’inizio del 2017”.
Una nutrita delegazione di cani randagi e la spazzatura sparsa in tutta l’area fanno da cornice al fallimento di chi ha voluto una stazione che non è servita a nulla se non ha sperperare una tonnellata di denaro pubblico.

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