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Dopo il sollecito del prefetto ai sindaci a procedere con le demolizioni delle case abusive, si ripropone prepotentemente il dibattito sui mostri ecologici a Cinisi. E a scatenarlo è stato proprio il sindaco Giangiacomo Palazzolo, ormai ribattezzato Caterpillar.

Qualche mese fa si è celebrata una seduta di consiglio comunale con una ventina di punti all’ordine del giorno. Al diciassettesimo punto, intorno alle due di notte e “Colpo Grosso” in TV in replica su Sky che ha distratto tre quarti del pubblico abituale dei consigli, è stato affrontato e prudentemente insabbiato il tema degli abusi edilizi a Cinisi. L’argomento riguardava da vicino la metà dei consiglieri: terzi piani, pensiline, villette, insomma il classico decalogo degli abusi più comuni che ci riguardano tutti, figurarsi i consiglieri che sono là anche per scongiurare eventuali Bobcat davanti alle proprie case.

Qualche giorno fa il casus belli della gita a Cinisi di un gruppo di ragazzi della città di Moncalieri accende la miccia dello scontro tra Libera di Don Ciotti, noto interista, e Giangiacomo tifoso della Juventus dalla nascita, già inauguratore del club Juventus e capo ultrà del carnevale di Cinisi. I fatti sono ormai noti: il sindaco ha chiamato il preside per scusarsi proprio mentre la Erin Brokovich de noartri intervistava i ragazzi ultrà di Torino, venuti a Cinisi con preconcetti nei confronti del sindaco, poiché hanno visto i video su YouTube del primo cittadino con la maglia della Juventus e giustamente a loro dire non sono stati accolti serenamente dal gobbo, totalmente in clima derby.

Commodo, si sa, ama le feste, ste cose di Peppino e compagni un po’ lo annoiano. Poi il pensiero delle demolizioni lo attanaglia: in primis, la progressiva demolizione della maggioranza che si interroga sulla scelta sballata degli assessori che nulla hanno a che fare con i numeri usciti dalle urne, in secundis la demolizione della casa di Don Tano, dove è prevista la costruzione di una fontana magica, sullo stile Barcellona. Giochi d’acqua a ritmo di musica che fanno ricordare il carnevale e le feste care ai cittadini, no sta camurrìa di ragazzini con la coppola che vanno allo zoo da Quatra e pensano che il sindaco è una scimmia.

Basta con sti tour scolastici che procurano allarmi che scattano senza elettricisti, viva allora la demolizione di casa Badalamenti sede ATO così ci scordiamo la vergogna della spazzatura. Viva la demolizione della stalla di don Tano così ci scordiamo la vergogna della ristrutturazione denunciata da Manzella. Rimozione targa e demolizione di tutta la via Badalamenti comprese pertinenze e tettoie abusive. E perché no, demoliamo pure l’aeroporto tanto amato da don Tano, così ci scordiamo la Pizza Connection.

Per la seconda volta in meno di un anno, Cinisi finisce sui giornali con le ossa rotte, demolita. Demolita l’immagine di un paese che non ha chiuso i conti con il suo passato, di una classe politica ridicolizzata da liceali in gita. In compenso, il cielo è sempre più blu…

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