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Ora della Terra 2017, anche a Terrasini l’ondata di buio per il Pianeta

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Sabato 25 Marzo si è svolto il più grande evento globale dedicato alla sfida contro i cambiamenti climatici: l’ Earth Hour/Ora della Terra 2017, che quest’anno celebra i 10 anni dalla sua prima edizione del 2007 svoltasi a Sidney.

L’invito del WWF è stato quello di spegnere simbolicamente per un’ora, dalle 20.30 le luci in casa, in ufficio, al ristorante magari cenando a lume di candela: l’effetto di questa grande mobilitazione globale che unisce centinaia di milioni di persone, è una grande ondata di buio che per 24 ore ha fatto il giro della Terra.

“Il cambiamento climatico ha tanti volti e impatti diversi in ogni angolo del pianeta, ma la realtà è uguale per tutti: il momento per intervenire sul clima che cambia è ora, la sfida del clima è centrale per il Pianeta, per il benessere umano e la sopravvivenza di specie animali e vegetali, occorre  fare sentire la propria voce per chiedere di accelerare gli impegni verso una rapida decarbonizzazione delle nostre economie, per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C, secondo l’impegno assunto con l’Accordo di Parigi”. 

 L’allarme lanciato dal WWF ha fondamenta solide. Il 2016 si è chiuso come l’anno più caldo da quando esistono le registrazioni scientifiche e dai rilievi è risultato che per il 2016 esiste un’anomalia rispetto al periodo preindustriale pari a + 1,3 °c. Per l’Artico l’incremento è stato di * 2°c. Inoltre la concentrazione di CO2 nella composizione chimica dell’atmosfera ha raggiunto le 400 parti per milione (ppm) e in questi primi mesi del 2017 i rilievi dimostrano che questo dato è stato già sorpassato, mentre in epoca pre-industriale la concentrazione era di 280 ppm,  livello che gli scienziati ritengono non sia mai stato toccato negli ultimi 23 milioni di anni. Si calcola inoltre che l’innalzamento del Mar Mediterraneo nei prossimi 100 anni subirà un’accelerazione netta che, ad esempio, nel nord Adriatico potrebbe giungere a valori compresi tra 90 e 140 centimetri.

Tra il 2016 e il 2017 si sono registrate molte anomalie e temperature record: in Australia, per esempio, si è appena conclusa un’estate caratterizzata da ondate di calore, incendi e alluvioni, con temperature record in alcune aree vicine ai 50°C. Le vittime del clima purtroppo sono già evidenti, il caos climatico colpisce infatti sia molte comunità umane, a cominciare da quelle più fragili e più povere e che abitano sulle isole o lungo le coste, sia molte specie animali come orsi, pinguini, numerose altre specie di mammiferi e uccelli e di anfibi, colpendo inoltre tantissime altre specie sia di animali invertebrati (dagli insetti ai molluschi) che di piante, inserite di recente nella Lista Rossa di specie a rischio. L’edizione 2017 di Earth Hour – Ora della Terra in Italia sarà dedicata con particolare attenzione alle specie ‘simbolo’, a partire dall’orso polare destinato ad estinguersi molto rapidamente se non ci si  affretterà ad azzerare le emissioni di CO2 e sostenere la specie con specifici interventi di tutela, come quelli attivati dal WWF.

Quest’anno ha aderito all’evento anche il Comune di Terrasini, il 25 Marzo 2017, spegnendo le luci di villa San Giuseppe, dalle 20,30 alle 21,30. Presenti, con un gazebo, i volontari del WWF Sicilia Nord Occidentale in collaborazione con la Riserva Naturale “Capo Rama” gestita dal WWF Italia. Ha dato il patrocinio gratuito all’evento il Comune di Palermo, adesioni anche da parte dell’Università di Palermo e della sezione di palermitana dell’Aiet, Associazione italiana di elettrotecnica, elettronica, automazione, informatica e telecomunicazioni.

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