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Come ci riuscite?

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Certo che voi avete una forza che io me la sogno.

Non parlo di coraggio, perché il mondo non è né peggiore né migliore di com’era né di come sarà. Parlo proprio di forza; di tempra.

Voglio dire, mettete al mondo dei figli sapendo che invecchieranno e moriranno. Ve ne prendete cura incondizionatamente pur essendo consapevoli che, per quanta cura e attenzione possiate dare, non potete essere certi di proteggerli dal male.

Ma cosa sta dicendo? Mi sembra di sentire.

Ora ve lo dico, cosa sto dicendo.

Ieri sono andato a prendere mio nipote all’uscita dalla scuola e poi l’ho accompagnato in piscina.

Prima che si immergesse in acqua gli ho detto: “Mattia, divertiti ma non ti bagnare”, volevo farlo ridere e ci sono riuscito.

Succede però che alla fine della lezione di nuoto, per un malinteso, entro negli spogliatoi con un minuto di ritardo; così quando arrivo sento la sua voce che mi chiama e vedo il suo sguardo che mi cerca; e lui mi chiama e mi cerca perché io non sono dove devo essere.

Quando mi ha visto ha sorriso e chiesto: “Ma zio, dov’eri?”. Ho spiegato che la lezione è finita con qualche minuto di anticipo e che io non me ne sono accorto perchè stavo leggendo di quando Orson Wells non trovava i fondi per realizzare Re Lear. Poi l’ho accompagnato alla doccia e ho aspettato che cantasse due canzoni sotto l’acqua prima di asciugarlo.

Insomma, non è successo niente. Però poi di sera ci pensavo, pensavo a lui che mi chiama e mi cerca.

E allora, di sera, mentre ci pensavo, mi sono chiesto: “Ma voi come riuscite a sopportarlo questo amore?”

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1 Commento su "Come ci riuscite?"

Annalisa

Ci si riesce perchè l’amore di un nipote..di un figlio…di un bambino..puro,innocente e disinteressato ..ti fa ancora vedere il lato bello di questa vita troppo spesso deludente e cinica.Ed è questo amore che muove il mondo…

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