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Consiglio comunale del 21 Aprile: seduta a data da destinarsi

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L'aula consiliare

Dopo l’attesa inutile della giornata antecedente si giunge al definitivo rinvio a data da destinarsi del consiglio comunale.

Se nella prima giornata indicata dalla convocazione del presidente del consiglio, per due volte, la mancanza dei consiglieri d’opposizione ha impedito l’avvio dei lavori per assenza del numero legale, nella giornata successiva sono mancati i consiglieri del gruppo di maggioranza. È una situazione che si protrae da qualche settimana e che potrebbe non terminare a breve. Sicuramente lo svolgimento dei lavori ne risente.

Il gruppo consiliare di “È Tempo di cambiare”, a seguito dell’accaduto, sottolinea che in occasione della prima convocazione del Giovedì, hanno sentito una mancanza di attenzione verso le mozioni proposte fin qui, normalmente bocciate o senza un seguito concreto quando votate anche dagli altri gruppi consiliari, quindi non si perviene allo scopo. Non si sentono adeguatamente presi in considerazione e da qui la protesta con una chiara presa di posizione politica; nessun ostruzionismo ma l’interesse della collettività al centro dell’attività con le prove che con i gettoni di presenza si sono fatte opere buone. Non piaciute le parole della maggioranza consiliare perché bisogna portare attenzione ai problemi della collettività. Questo tipo di protesta potrebbe continuare ogni qualvolta non ci saranno numeri sufficienti all’inizio dei lavori; peraltro in aula avrebbero comunicato la rinuncia ai compensi in questione.

Il gruppo consiliare del “Partito Democratico” pone in evidenza l’incoerenza della maggioranza con quanto detto in precedenza, ove si critica la minoranza per la mancanza del numero legale e poi non si presenta. La memoria va a uno degli ultimi consigli, praticamente interrotto per altri impegni che non riguardavano i lavori d’aula.

Il timore che si verifichi spreco di denaro pubblico non è pervenuto dato che in passato gli emolumenti sono stati utilizzati per un defibrillatore e banchi per la scuola. Sarebbe stata dichiarata la rinuncia ai gettoni e comunque lanciata una proposta al capogruppo opposto: perché non destinare ai servizi sociali i propri emolumenti?

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