Home Cronaca Borgetto, l’amministrazione comunale sciolta per infiltrazioni mafiose

Borgetto, l’amministrazione comunale sciolta per infiltrazioni mafiose

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Ancora una volta l’amministrazione di un comune siciliano termina in anticipo il mandato a causa delle infiltrazioni del tessuto politico-sociale che lo governa. Sullo sfondo fa capolino il  caso del giornalista Maniaci di Telejato.

Il Comune – si legge nella nota – era stato oggetto di scioglimento ordinario e affidamento a un commissario straordinario a causa delle dimissioni rassegnate dalla quasi totalità dei consiglieri”.

All’origine del primo scioglimento dell’amministrazione, dunque, motivi tecnici che giustificavano la nomina di un commissario, secondo quanto prevede l’articolo 141 del decreto legislativo 267 del 2000 (il testo unico degli enti locali). Ma lo scioglimento per mafia è notizia delle ultime ore, messa nero su bianco dal consiglio dei ministri; il comunicato parla di “ingerenze da parte della criminalità organizzata che hanno esposto l’ente a pesanti condizionamenti”. Da qui, la commissione straordinaria.

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