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Ebbene sì, per adesso dobbiamo salutarci…ma tranquilli: non è un addio!

Fu dopo una bella serata passata insieme che decidemmo di mettere in piedi Cinisi Online. Nelle primissime riunioni redazionali, nel maggio del 2014, parlavamo di tutte le cose di cui si parla quando si sta per lanciare un nuovo progetto editoriale: idee per articoli, possibili rubriche, categorie, tagli, redattori da coinvolgere. In noi c’era un grande entusiasmo: volevamo contribuire al dibattito, stimolando i lettori su argomenti che ci interessavano e che tutt’ora ci interessano – dalla politica alla satira,  dalla fantascienza all’arte contemporanea, dal cinema d’autore alla salute – con competenza, intelligenza, dandoci spazio per pensare e articolare, ma anche per perderci in discussioni, giochi di luce e opinioni del tutto personali.

Abbiamo lavorato sodo, sempre gratuitamente, per far evolvere e crescere questo progetto, dal punto di vista della veste, del tono e della temperatura. Una temperatura che molto spesso è schizzata in alto, perché quello che scrivevamo non sempre, ovviamente, è piaciuto a tutti. Ci hanno spesso detto di essere un giornale di parte, ma il fatto che lo abbiano sottolineato tutte le “parti”, ci ha fatto sorridere e capire che godevamo di ottima salute.

La libertà editoriale è stata un elemento che ha contraddistinto nel profondo Cinisi Online. Al suo interno ci sono stati redattori con idee completamente diverse che hanno potuto scrivere davvero tutto quello che avevano a cuore, senza filtri. Proprio per questo motivo, non sono mancati nel tempo attacchi anche pesanti,  minacce e querele. Già: proprio quelle querele dove alla fine devi pagare comunque col danaro, anche se vinci e non sei soccombente. Ma abbiamo superato tutto, e lo abbiamo fatto continuando a credere che dovevamo dare il nostro contributo…e ci siamo riusciti, perbacco!

Abbiamo detto la nostra nel piccolo (ma vivo) universo del dibattito locale. In tre anni abbiamo prodotto più di duemilatrecento articoli e le nostre pagine sono state lette più di un milione e duecentomila volte, da 270.000 utenti: un piccolo miracolo, per un giornale locale! Questi numeri acquistano per noi un grande valore, perché dietro c’è stata tanta passione, tanti sacrifici e rinunce, tanti buoni propositi, e perché il lavoro svolto da tutti i collaboratori è stato privo di qualsiasi ricompensa materiale, se non quella della gratificazione di collaborare ad informare e sensibilizzare i lettori.

Ad ogni modo non sono state di certo le minacce o le querele che hanno portato all’interruzione delle pubblicazioni.

Come avrete (velatamente) capito, Cinisi Online si ferma qui, e lo fa perché ogni viaggio, seppur intenso e pieno di emozioni, ha sempre una fine.

Nel corso di questi anni le vite di chi ha collaborato a questo progetto si sono riempite e arricchite ancora di più, ed è così che il lavoro, la famiglia, lo studio, i figli e l’impegno in altre bellissime realtà culturali e associative hanno determinato l’impossibilità di portare avanti un progetto che richiede molto tempo e impegno, ma che non può per noi venire prima delle cose appena elencate.

Sono stati 40 mesi intensi, pieni di tante cose. Siamo cresciuti e abbiamo imparato tanto. L’esperienza accumulata fin qui, non può andare comunque persa: parte del gruppo di lavoro di Cinisi Online è già all’opera per il lancio di una nuovo prodotto editoriale, diverso nella forma, ma con un cuore ancora più pulsante.

Continueremo ad osservare, captare e raccontare il bello che ci circonda.
Continueremo ad impegnarci per e nella nostra terra, per e nel nostro paese.

Le persone da ringraziare, tra quelle che hanno collaborato, supportato, aiutato Cinisi Online a essere ciò che è stato, sono tantissime, e per questo qui di seguito troverete un elenco di nomi a cui diciamo grazie – chiediamo scusa in anticipo, se dimentichiamo qualcuno.

Considerateli dei titoli di coda di un filmone, che avrà comunque il suo sequel…

Alessandra Stabile, Alice Iacopelli, Anna Maria Giostra, Anna Maria Vitale, Vittoria Tamburello, Nina Cracchiolo, Vanessa Leone, Benedetto Favazza, Chiara Daidone, Caterina Palazzolo, Dario Ricciardo, Domenico Mangiapane, Eleonora Bommarito, Evelin Costa, Fabio Zerillo, Enza di Lorenzo, Federico Stabile, Francesca Impastato, Francesco Cicerone, Gaetano Randazzo, Giovanni di Salvo, Giovanni Leone, Giuseppe Iannello, Giuseppe Ortoleva, Giuseppe Ruffino, Daniela Giannola, Leandro Brucia, Lidia Vitale, Maria Antonietta Mangiapane, Massimo Russo Tramontana, Adriana Buscemi, Michele Mangiapane, Michele Vitale, Mimmo Palazzolo,Pino Manzella, Robert Michael Gargano, Silvia Vitale, Stefano di Maggio, Vitalia Bartolotta.

A presto.

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