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Sicilia On The Road

Sicilia bedda. Una divina bellezza davanti agli occhi e al cuore di chi osserva a bocca aperta luoghi inaspettatamente siciliani.

Finale di Pollina
Finale di Pollina

Mare, tanto mare, ma anche altopiani, colline e monti. Fiumiciattoli e cascate, boschi e campi di vite. Una regione a vocazione agricola, la Sicilia, appare dalla strada una testa ben pettinata. Una regione a vocazione turistica, la Sicilia, appare un’impresa galleggiante.Terra dominata, crocevia di volti, terra ricca e crogiolo di cultura, culla della civiltà. “Arabi, normanni, fenici, barbari, sicani e quattro proci”, tutti a lasciare nei secoli la loro traccia, facendo dell’isola un museo a cielo aperto.

Dalla strada l’asfalto parla di templi greci e cappelle arabe, di chiese normanne e castelli imperiali, di torri saracene e mosaici bizantini. L’asfalto parla di barche e marinai, di trattori e uliveti, di fattorie dalle parvenze medievali e di moderne fattrici; l’asfalto parla di odori, sapori e colori.

Le gole dell Alcantara
Le gole dell Alcantara

Una terra multicromata. Da Palermo a Messina le acque cristalline e i tramonti con il sole che fa da cornice alle isole Eolie stagliate nella linea di orizzonte. Nera Catania, con la mamma Etna e le sue rocce grigie cromate, con i frammenti di argento che si intravedono al chiaro di luna. Scendendo, Siracusa sembra una bambina candida e linda, la sua Ortigia si mostra nei musicisti di strada, nei turisti ai ristoranti, nei fiori nelle aiuole e nelle sue rovine greche. E poi la bianca Agrigento i suoi templi, le sue coste, le sue pietre calcaree e le sue terre argillose, e Trapani gialla, i campi di paglia e fieno, odore di greggi e formaggi.

Sicilia e storie di mafia, di campi agricoli bruciati, storie di pizzo. Sicilia e poli industriali mai avviati. Sicilia e storie di abusivismo e corruzione. Una terra in perenne sonno che non si sveglia.

Sicilia, storie di lotte alla mafia, storie di campi bruciati ma nuovamente irrigati e germogliati, storie di export internazionale e di territori dichiarati “patrimonio dell’ umanità”. Sicilia, terra di lavoro e sudore, di caldo e arsura, terra di giovani svegli e nuovi imprenditori ecologici. Pannelli solari e campi di grano. Energie nuove e tradizioni antiche.

Lo stupore a portata di strada è quello che ha avvolto quattro giovani siciliani che hanno deciso di trascorrere le loro ferie estive in giro per la “magnifica insula” in sella alle loro moto. Quasi mille chilometri di costa siciliana percorsa e nel cuore la consapevolezza di aver già assaporato un pezzo di paradiso: la Sicilia.

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