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ATO: lavoratori a rischio

Cinisi, 6 dicembre. Convocata venerdì alle ore 12:00 l’assemblea dei soci ATO PA 1 per discutere sul futuro dei dipendenti. Si preannuncia un Natale nero per le famiglie dei lavoratori se i Sindaci non liquideranno le somme per gli stipendi entro il 15 dicembre.

Destino incerto quello degli operai ATO PA 1, da novembre senza stipendio. A rischio dicembre e tredicesima. I malumori, che serpeggiavano già da diversi giorni, sono esplosi giovedì sera, ore 21:00 circa, quando i dipendenti interinali Temporary sono saliti sul tetto della sede ATO PA 1 di Cinisi. La protesta si è poi placata con la promessa di un tavolo tecnico convocato per venerdì mattina.

GLI OPERAI SUL TETTO DELLA SEDE:

Casus belli della manifestazione l’accordo firmato da alcuni Sindaci con la ditta Eco Burgus di Borgetto per il nolo a caldo dei mezzi. L’ATO ha contratto con la Eco Burgus un debito di 800 mila euro che non può onorare. Per questo motivo, la ditta ha proposto un’appendice al contratto per ricevere i pagamenti direttamente dai Comuni.

Montelepre, Balestrate, Trappeto, Terrasini, Capaci hanno già firmato l’appendice al contratto, la firma è stata letta dai lavoratori come la scelta degli amministratori di garantire gli automezzi piuttosto che lo stipendio ai dipendenti.

Ma una preoccupazione ben maggiore agita gli impiegati: il futuro.

Secondo l’accordo quadro firmato dai soci ATO PA 1 il 9 dicembre 2013 ciascun Sindaco si impegnava a farsi carico della propria quota di operai, ventisei per Cinisi. Nel corso dei mesi però queste quote sono lievitate, cambiate o diminuite. A Cinisi, ad esempio, lavorano oggi ventisei operai più tre del cantiere di Carini. Proprio l’incremento o il decremento di queste quote, con tutte le trattative che ne conseguono, ha dilazionato la firma della Convenzione Gestione del Personale. Così, allo stato attuale, solo Terrasini ha firmato l’accordo per la cessione dei ventotto dipendenti. Unico comune ad avere perfetta coincidenza tra il cantiere e l’accordo quadro.

L’Assemblea dei soci inizia in notevole ritardo. Presenti il Vice Sindaco di Cinisi Aldo Ruffino, il Vice Sindaco di Capaci Roberto Tarallo, il Commissario di Montelepre, il Sindaco di Isola, Balestrate, Trappeto, Borgetto, l’Assessore al ramo di Partinico. Grande assente il Comune di Carini maggior contribuente, 630 mila euro mensili, e maggior debitore nei confronti dell’ATO PA1.

Il Commissario Liquidatore Straordinario, Dott. Lombardo, chiarisce che, se si vogliono pagare gli stipendi di novembre, bisogna liquidare una cifra di 900 mila euro.

Il Vice Sindaco di Cinisi esprime la volontà di firmare l’accordo per la cessione dei lavoratori e ribadisce l’impegno e la prontezza del Comune di Cinisi a farsi carico, sin da subito, dei propri ventisei dipendenti. Sottolinea però che il di più di tre operai del cantiere di Carini non risponde ad alcuna esigenza del Comune di Cinisi.

È il caos più totale. Voci che si accavallano attorno ad un tavolo di accuse. Rimbalzano le responsabilità, dai Comuni piccoli ai Comuni grandi, dai Comuni grandi ai problemi burocratici. Si alzano i toni e in questo marasma generale il Commissario del Comune di Montelepre, infastidito dalla presenza dei lavoratori e della stampa chiede «O convochiamo un incontro nelle forme dovute o declassiamo questo ad un incontro, ad una chiacchierata simpatica tra i dipendenti e alcuni amministratori locali. Perché questa mi sa d’imboscata».

Usciamo dalla stanza, le sorti dei lavoratori vanno trattate “a porte chiuse”.

Secondo indiscrezioni i Sindaci si sarebbero impegnati a liquidare le somme per pagare gli stipendi di novembre, a tagliare i superminimi a chi li percepisce e alla chiusura della sede di Partinico, per trasferire tutto a Cinisi.

Il Commissario Lombardo pare abbia espresso perplessità in merito a queste decisioni per due motivi: il risparmio derivante dalla chiusura della sede di Partinico non sarebbe poi così rilevante; i dipendenti che usufruiscono dei superminimi potrebbero far ricorso e vincerlo, obbligando l’ATO ad una spesa superiore a quella attuale.

Si chiude un’altra puntata della serie ATO PA 1.

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