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Lettere anonime in Consiglio Comunale

Cinisi 22 dicembre 2014. Si è svolta questa mattina, ore 11:20, l’ultima e turbolenta seduta consiliare per l’anno 2014. “Dobbiamo dare una risposta a chi ha violato un luogo sacro come il Consiglio Comunale”, parola di Sindaco.

In un’aula consiliare semi deserta rimbomba la campanella del Presidente del Consiglio Comunale. Assenti molti Consiglieri, assente il grande pubblico di cittadini, presenza fissa di molte sedute serali.

Sono le comunicazioni del Presidente del Consiglio Comunale che avviano i lavori. “No!” la risposta delle autorità giudiziarie alla richiesta del Manzella di visitare, insieme ai Consiglieri, il depuratore.

Positiva, invece, la risposta di Autogrill al colloquio chiesto dalla delegazione di Consiglieri Comunali. L’incontro potrebbe svolgersi a gennaio. Nessuna risposta, al contrario, da parte di Gesap.

Molte le polemiche per la scelta dell’orario mattutino del Consiglio Comunale. Scelta che il presidente del Consiglio Comunale Manzella giustifica con la volontà di spending review.  Non ci sta il Consigliere Monica Palazzolo che cita l’Art. 38 secondo cui le sedute consiliari vanno convocate in un “…arco temporale non coincidente con quello lavorativo dei partecipanti”. Incalza il Consigliere Vera Abbate: “Vogliamo un calcolo economico del risparmio che giustifichi tale decisione”.

“Non strumentalizziamo al solito le cose, siamo pratici, nessuno vi ha prescritto di candidarvi al Consiglio Comunale!”, interviene Manzella.

Chiude la bagarre in aula l’intervento del Segretario Comunale, Dott.ssa Di Trapani: “A livello nazionale il consigliere comunale non ha permessi lavorativi, mentre sono previsti per la Regione Sicilia”.

Si procede con l’ordine del giorno: “Approvazione piano per la localizzazione di una nuova sede farmaceutica”. Il Presidente del Consiglio Comunale delucida la possibilità, nata col Governo Monti, di aprire a Cinisi una nuova farmacia. Stranamente non si intavola alcun dibattito. Un silenzio assordante arriva da entrambi gli schieramenti. Si procede al voto: maggioranza favorevole, minoranza astenuta.

Rompe il silenzio il Presidente: “Poi lo spiegate alla gente!”. Il Consigliere Leo Biundo, a lavori ultimati, giustifica l’astensione, per molti una mancanza di responsabilità, dichiarando che tra gli incartamenti relativi alla localizzazione di una nuova farmacia mancavano i pareri dell’Assessorato alla Sanità e dell’Ordine dei Farmacisti.

Tra sgomento e silenzi l’opposizione chiede la sospensione della seduta. Ma, coupe de théâtre, durante la pausa il Consigliere Girolamo Scrivano trova nella sua carpetta personale una lettera anonima.

I messaggi anonimi all'indirizzo del consigliere Scrivano
I messaggi anonimi all’indirizzo del consigliere Scrivano

“Caro Mimmo […] ricordati di non dimenticare di fare il tuo dovere di consigliere fai le cose giuste si onesto con le persone che ti vogliono bene ma soprattutto non dare confidenza agli estranei […]”.

La seduta riprende con manifestazioni di solidarietà al Consigliere che risponde, “Non ho paura!”.

Il Consigliere Leo Biundo, data l’importante assenza di Consiglieri, chiede il rinvio della seduta al pomeriggio . Bocciata la richiesta, l’opposizione abbandona l’aula.

“Trattare gli argomenti di oggi è un atto di responsabilità, chiedo compattezza e onestà a trattare i punti, se non altro per dare una risposta a chi ha violato un luogo sacro come il Consiglio Comunale introducendo biglietti anonimi.” Prende parola il Sindaco e ripete, per tre volte, la stessa frase con tono incalzante ai Consiglieri che si avviano all’uscita. “È grave lasciare i lavori in un momento del genere; bisogna dimostrare che il Consiglio Comunale non si fa condizionare dalle lettere anonime e dalle minacce!”.

Ma i Consiglieri hanno già lasciato la seduta. Così, verificato il numero legale, si procede alla votazione del Revisore dei Conti, che, con 11 voti su 12, è il Dott. Mineo.

Quando l’aula sembrava più vuota che mai ecco tornare i Consiglieri, in testa il Consigliere Concetta Impastato, assente fino a quel momento, rimarrà presente solo per discutere le interrogazioni da lei presentate.

Iniziano le domande dei Consiglieri all’Amministrazione, cuore di questa seduta. La prima è del Consigliere Monica Palazzolo che chiede lumi in merito al mattatoio, oggi chiuso, causando, dichiara Palazzolo, una grave perdita per il territorio e per gli allevatori locali, costretti a macellare in altri luoghi. Risponde l’Assessore Aldo Ruffino: “Abbiamo dato agli Uffici mandato di predisporre un bando in linea con la normativa vigente”.

Prende parola il Consigliere Impastato chiedendo la predisposizione di un Ufficio Europa. Il Sindaco, pur ritenendo valida la proposta, rende nota la attuale presenza di un Ufficio preposto a Sportello Europa che, date le lacune, dichiara il primo cittadino, verrà potenziato con personale qualificato.

Il microfono passa al Consigliere Vera Abbate che da mesi porta avanti la “battaglia per i pendolari”. Il Consigliere fa un excursus di quanto accaduto, gli incontri tra Amministrazione e Comitato Genitori Pendolari, la manifestazione molto partecipata organizzata dai pendolari stessi, le richieste inevase dei Consiglieri d’inserire la cifra necessaria al rimborso nel Capitolo di Bilancio e, infine, esprimendo contrarietà verso una Amministrazione poco attenta all’educazione scolastica, chiede al Sindaco risposta scritta in merito ai rimborsi viaggio agli alunni pendolari.

Si accende la voce del Consigliere Impastato, questa volta in materia di pubblica sicurezza. Come intende operare l’Amministrazione dinanzi agli atti di vandalismo e la pressante esigenza di sicurezza? L’Avv. Palazzolo risponde che è intenzione dell’Amministrazione ripristinare l’illuminazione del parcheggio antistante il plesso Danilo Dolci, come richiesto dal Consigliere. Aggiunge che si sta procedendo ad attuare un progetto sperimentale che prevede l’impianto di telecamere a circuito chiuso per tutelare la sicurezza.

Si procede con le domande. È la volta della mensa scolastica. A sollevare la questione il Consigliere Abbate. Chiede quali siano le cause del ritardo del servizio mensa, partito solo il 9 dicembre, ed espletato solo per 9 giorni a fronte di una spesa di 29,00 € a bambino. Perché non usare l’indennità degli amministratori per coprire la cifra?, chiede la Abbate. Il Vice Sindaco Ruffino spiega che il periodo di vacatio era legato alla mancata approvazione del bilancio, aggiunge che il costo risponde ad un calcolo fatto dagli Uffici secondo il Regolamento.

Urgente è la questione rifiuti, question time del Consigliere Catalano. È scaduto il periodo del 191? Chi svolge il servizio? ARO? Parla l’Avv. Ruffino: dal 10 dicembre sono scaduti i termini per il 191, così dall’indomani si è tornati alla gestione ATO PA1. “Il servizio, grazie alla molta, molta attenzione dell’Amministrazione e al lavoro encomiabile dei dipendenti si regge, seppur con una spada di Damocle: la chiusura il 26 dicembre della discarica di Trapani”.

Si arriva all’ultima delle interrogazioni proposta dai consiglieri di opposizione (escluso la Impastato) in riferimento alla nota prot. 16471/2014 a firma del Sig. S. Di Maggio.

Parla il Sindaco. Su indicazione dell’Arch. Giaimo è stato nominato un esperto che potesse stabilire l’applicabilità dell’Art. 38, avuto parere positivo dal legale, l’Ufficio si sta muovendo in questa direzione.

Terminate le interrogazioni, la maggioranza chiede l’anticipo dei punti integrativi dell’o.d.g. e la sospensione di 10 minuti.

La seduta riprende con la votazione dei debiti fuori bilancio, sei in tutto, votati e approvati dalla maggioranza, sul lato opposto la minoranza si astiene.

Ci si avvia verso la fine dei lavori con la discussione di due mozioni proposte dalla coalizione “È Tempo di Cambiare”. La prima riguarda l’intitolazione dello Stadio Comunale, ad oggi senza nome, al Professore Ciacciofera. Il Consigliere Abbate, con orgoglio e commozione, presenta la biografia del docente di educazione fisica e dell’educatore di vita Ciacciofera; parla dell’intitolazione come del giusto riconoscimento ad un uomo che con passione e dedizione si è speso per il nostro Paese, consapevole dell’importanza dello Sport per le fasce più deboli della popolazione. Chiude confidando nell’approvazione della mozione da parte della maggioranza.

Ma le intitolazioni non sono mai semplici, e i miti di alcuni non sono i miti di altri.

Interviene il Consigliere Marina Maltese, la quale manifesta la volontà della maggioranza di intitolare al Professore un’asse viario ma non lo Stadio.

Il Consigliere Abbate ribatte: “Sono dispiaciuta, l’intitolazione di uno stadio era opportuna e doverosa per l’attività che il Professore ha svolto. È indecoroso, è una mancanza di rispetto”.

Di fronte, il Consigliere Vito Maltese dichiara di non aver conosciuto, per scarto generazionale, il Professore Ciacciofera e ritiene che ci siano altre personalità altrettanto meritevoli dell’intitolazione.

Traghettiamo verso l’ultimo punto: la richiesta di un Regolamento Comunale in merito alla partecipazione popolare alla vita pubblica.

L’Avv. Maltese: “Stiamo già provvedendo ad un Regolamento che sottoporremo alla minoranza, ma in questo momento riteniamo utile non accogliere la mozione”.

“La maggioranza è un muro. Non c’è apertura, nemmeno alle cose più semplici!”, chiude Vera Abbate.

Alle ore 14:30 il rintocco della campanella chiude la seduta e augura a tutti Buon Natale.

2 Commenti
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Giorgio
20 Luglio 2015 13:27

Raccomandazione se andate in Sicilia non mancate l’opportunità di visitare Cinisi,un bel paese pieno di Monnezza e Arroganza , speciale raccomandazione alle montagne di Merda vicino il mare e nella zona di valle Cera , dove almeno puoi odorare il profumo di Monnezza per qualche chilometro !,, Complimenti

matteo
23 Dicembre 2014 22:06

Tutte mi….ate. ..l’hanno fatto per distogliere l’attenzione del consiglio comunale. ….E poi il professore Ciaccio Fera …era una persona che meritava ben altro non solo lo stadio …..e tutti questi consiglieri vengono usati come pupi…servono ad alzare solo la mano ….per il resto….è noia…..