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Rifiuti, ancora problemi: stop delle discariche fino al 6 gennaio

Cinisi 31 gennaio 2014. Stop al conferimento rifiuti. Da oggi fino a giorno 6 gennaio chiusa la discarica di Catania.

Un Capodanno con i fiocchi, e non solo di neve, quello che ci attende. È di ieri pomeriggio il Decreto Regionale con cui l’Assessorato dell’Energia e Servizi di Pubblica Utilità determina la sospensione ai Comuni di Cinisi, Balestrade, Borgetto, Capaci, Giardinello, Isola delle Femmine, Montelepre, Torretta e Trappeto, del conferimento dei rifiuti presso la discarica di C/da Volpe a Catania.
Fermo raccolta, dunque, per i nostri comuni che potranno riprendere a scaricare solo il 6 gennaio, quando, invece, verranno bloccati i Paesi dell’agrigentino. Targhe alterne per i rifiuti, questa la soluzione dell’Assessorato della Regione Sicilia al problema delle discariche.
Il provvedimento, “aberrante”, come definito dal comunicato sottoscritto dai Sindaci dell’Ato PA1, è indice di una completa mancanza, nonché totale inefficienza di un valido piano regionale per la gestione dei rifiuti.  La sospensione del servizio causerà l’ennesima emergenza igienico-sanitaria e un notevole rincaro dei costi per le successive bonifiche. Disagi e costi tutti a carico di Cittadini che, in pieno periodo festivo, saranno costretti a tenere a casa l’immondizia.
il comunicato:
AVVISO URGENTE
Si comunica che con Decreto Regionale n. 2365 del 29/12/2014 l’Assessorato Regionale dell’Energia e Servizi di Pubblica Utilità – Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti ha decretato, fra gli altri, ai comuni di Balestrate, Borgetto, Capaci, Cinisi, Giardinello, Isola delle Femmine, Montelepre, Torretta e Tappeto, la sospensione del conferimento presso la discarica di C/da Volpe a Catania dei rifiuti solidi urbani dal 31/12/2014 al 06/01/2015.
E’ con stupore e sgomento che apprendiamo, fra l’altro in via informale, l’aberrante provvedimento che denota per l’ennesima volta l’inadeguatezza e l’inesistenza di un valido piano regionale per la gestione dei rifiuti.
Il suddetto provvedimento provocherà l’ennesima emergenza sanitaria oltre che un aumento dei costi per le successive bonifiche.
Non si comprende quali ragioni ostino, in una situazione emergenziale come quella rappresentata, a permettere il più volte richiesto utilizzo della discarica di Bellolampo, considerata l’ampia disponibilità manifestata dalla RAP s.p.a.; a tal uopo non è superfluo evidenziare che l’utilizzo della predetta discarica comporterebbe un notevole abbattimento dei costi oltre che un immediato miglioramento del servizio.
Ancora una volta le Amministrazioni ed i cittadini sono vittime della mancanza di una efficace ed efficiente programmazione regionale per un valido sistema per la raccolta dei rifiuti.
Per quanto detto si invita la cittadinanza a non effettuare il conferimento dei rifiuti fino al 06/01/2015

A tal proposito è stata convocata questa mattina, ore 11:00, presso il Comune di Cinisi, un’assemblea permanente dei Sindaci.

I Sindaci di Cinisi, Trappeto, Balestrade, Capaci e Isola delle Femmine, riuniti attorno ad un tavolo tecnico, tentano di trovare soluzioni. Tutti, insistentemente, si chiedono: perché, dato lo stato d’emergenza, non permettere l’utilizzo della discarica Bellolampo? Soluzione che permetterebbe, sia lo sblocco della sospensione, sia la riduzione dei costi. Non si capisce il provvedimento, e specie alla luce dell’ampia disponibilità della discarica  di Bellolampo certificata dalla RAP s.p.a.

Durante l’incontro il Sindaco di Cinisi, Avv. Gianni Palazzolo, ha tentato l’approccio telefonico con l’Ing. Armenio, autore del Decreto Regionale e infine col Prefetto della Repubblica col quale è stato fissato un incontro per le 15:00 di oggi pomeriggio.
L’assemblea dei Sindaci è comunque pronta ad un’azione forte. “Andremo in Procura della Repubblica a rappresentare le nostre ragioni”, dichiara il Sindaco di Capaci, Avv. Sebastiano Napoli.
Presente all’incontro anche il Vice Sindaco di Cinisi, Aldo Ruffino, il quale dichiara: “È un dramma, frutto dell’inesistenza di un piano regionale di raccolta rifiuti. Un’emergenza programmata che causerà un aggravio dei costi che ricadranno sui Cittadini.”
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