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Scuola: consiglio d’Istituto al palazzo comunale

Edilizia scolastica e risorse finanziarie, questi i temi all’o.d.g. del consiglio d’istituto riunitosi in sessione straordinaria. Straordinaria anche la sede, ovvero la casa comunale, scelta appositamente per incontrare gli amministratori e discutere con loro le problematiche sovra citate. Ma il Sindaco manca all’appuntamento.

Cinisi, 6 Maggio 2015 Convocata per le 15,30, inizia alle 16,10 la seduta di consiglio d’Istituto presieduta dal presidente Nicola Mazzei. Nella sala degli Affreschi di Palazzo Benedettini il consiglio decide di iniziare la discussione nonostante l’assenza del Sindaco che avverte di non poter presenziare prima delle 18,30.

Dopo pacifici confronti sulla protesta nazionale che coinvolge la scuola (prove Invalsi, la “Buona Scuola” e riforma), il dirigente scolastico Rosalba Biundo informa il consiglio di una lettera inviata (quella stessa mattina) a mezzo P.E.C. agli uffici comunali competenti in cui l’Istituto Comprensivo di Cinisi evidenzia che l’amministrazione comunale è venuta meno alla convenzione firmata dalle due parti e chiede chiarimenti in tal senso. In sostanza: di circa 6.000 euro che il Comune doveva alla scuola, ne ha erogati meno di 3.000 per cui la scuola chiede che venga erogata la restante parte.

Per questa storia si attende una risposta, per tutto il resto ci si aspetta, invece, soluzioni. La Preside elenca le problematiche strutturali dei 4 plessi: appena riparato il tetto di una sezione della materna, plesso nel quale 4 aule necessitano di condizionatori. Stessa esigenza per il piccolo plesso accanto la segreteria che, oltretutto ha luci di emergenza mancanti, finestra e bagni rotti. Si passa al plesso delle medie in cui l’emergenza idrica è quotidiana, i muri costellati di crepe e infiltrazioni persistenti. Pareti interne e infissi (di nuovissima posa) già devastati. Per non parlare degli arredi “dell’anno mille”.

Ma è all’antico plesso del “Tenente Anania” che si registrano maggiori carenze: bagni, infissi, impianto elettrico e di riscaldamento, porte “anti panico” difficili da aprire. Gli spazi esterni pericolanti: asfalto da livellare, cornicioni cadenti, campane della differenziata stracolme poste lì da tempo.

Dulcis in fundo il consiglio apre e chiude rapidamente la maglia del nuovo plesso: i locali di Piazza Gramsci, promessi l’estate scorsa, non sono ancora stati consegnati, e l’ultima notizia parla di Settembre 2015.

Sono le 17,15, la seduta viene chiusa.

Raccogliamo le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Nicola Mazzei: “Abbiamo dato un anno di tempo all’amministrazione comunale per affrontare le problematiche della scuola. Quest’incontro di oggi è frutto di una richiesta di interlocuzione tra scuola e comune (risalente a Febbraio 2015) a cui non abbiamo mai avuto risposta. Da ciò nasce la volontà da parte nostra di venire a discuterne qui. Nonostante questo, gli amministratori non ci hanno ricevuti: evidentemente i problemi della scuola non li ritengono importanti”.

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