“NO” alle riprese video della seduta consiliare: dopo la pausa estiva, si inizia così.

Cinisi, 29 ottobre 2015. A tre mesi dall’ultima seduta, il consiglio comunale in sessione ordinaria viene convocato lo scorso martedì sera: mancano dieci minuti alle ore 21 e si discuterà fino alle 2.30 del mattino.

Nella stessa mattinata, la Redazione di Cinisi Online aveva protocollato richiesta scritta per registrare l’incontro su supporto video: come già capitato in passato, per volontà del Presidente, Giuseppe Manzella, si va ai voti. La maggioranza è contraria. OFF. 

In assenza di apposito Regolamento, bisogna ricorrere alla normativa nazionale, sostengono i consiglieri Impastato e Abbate, cui però replica il Presidente Manzella: “Il consiglio comunale è supremo”.

Dopo aver letto ed approvato i verbali delle sedute precedenti, previa aggiunta o correzione di qualche intervento, si discute sul ripiano del disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi. A fare il punto della situazione l’assessore al Bilancio, Di Costanzo, e il revisore dei conti, Mineo: sulla base della nuova normativa entrata in vigore nel 2015 che ha modificato le caratteristiche strutturali del bilancio, si è proceduto alla ricostruzione della contabilità dal 1 gennaio 2015, riaccertando i residui attivi e passivi, cioè quell’insieme di crediti e debiti che il Comune possiede. Dai calcoli portati avanti emerge un disavanzo tecnico, “condono tombale del passato”, pari a più di 2 milioni di Euro. La proposta, votata favorevolmente dalla maggioranza, prevede l’utilizzo di una parte dei fondi derivanti da investimenti a copertura parziale ed immediata del disavanzo, mentre la restante parte da rateizzare.

A seguire, mozioni e interrogazioni, in ordine di protocollo.

La prima interrogazione trattata viene posta dal consigliere Impastato e concerne i confini territoriali fra Cinisi e Terrasini. L’espansione edilizia che ha avvicinato i due paesi ha comportato, nel silenzio del legislatore, che non si pronuncia da 179 anni, anomalie, soprattutto circa tributi e piano regolatore, a discapito dei cittadini. Il sindaco Palazzolo afferma di aver già avviato un serio tentativo di risoluzione del problema, giuridicamente complicato, dovuto innanzitutto ad un disallineamento tra catasto urbano e catasto terreni. La riflessione storico-economica ha portato a prendere in considerazione la possibilità di una cessione del territorio, non più nell’ottica del do ut des: la parte che andrebbe ceduta a Terrasini sarebbe quella compresa da 50 metri oltre il liceo linguistico fino alla piazza di Terrasini, mantenendo in alto il confine di via Ralli, invece la linea di demarcazione tornerebbe verso Cinisi nella zona portuale. Entrambe le Amministrazioni stanno procedendo: al momento risultano alcune interlocuzioni informali e scritte fra i due Sindaci e i due Presidenti del Consiglio, che in quanto missive private non verranno rese pubbliche, e si resta in attesa di ricevere dal Ministero delle Finanze indicazioni circa i criteri di trasferimento delle risorse statali sulla base delle rendite catastali.

Sempre il consigliere Impastato interroga poi sulla spiaggia Magaggiari, e nello specifico sul cosiddetto “Piano Spiagge” contenuto in una precedente mozione approvata in Consiglio, diventata quindi atto di indirizzo politico per l’Amministrazione. Parte delle iniziative ivi contenute, infatti, non hanno trovato alcun seguito, né lo sconto del 25% per i residenti, né l’istituzione di una navetta gratuita che collegasse la spiaggia con il centro abitato a fronte della quale invece è subentrato il trenino lillipuziano a pagamento.

Non si possono opporre ragioni economiche, afferma il Consigliere: si era ben consapevoli infatti del minore introito, di circa 27 mila Euro, cui si andava incontro con la parziale chiusura del parcheggio ed inoltre dagli atti risultano oneri per il parcheggio maggiori delle relative entrate.

La risposta del Sindaco Palazzolo si focalizza proprio sul Piano Spiagge, su cui gli uffici hanno ricevuto un commissariamento regionale a causa del ritardo nella redazione: diversi sono stati gli interventi, dall’ampliamento dei cestini alla zona pedonale, tuttavia lo sconto per i residenti non può ancora essere attuato a causa delle conseguenze della riduzione sul bilancio. Forse nel momento in cui le strisce blu possano riguardare anche altre aree, come ad esempio Pozzillo: in questo modo lo sconto potrà essere contabilmente coperto. A causa della normativa vigente che impone regole rigide circa lidi e concessioni, il suddetto piano resterà in parte ingessato, seppure si sia già avvertito che dal 2019, anno di scadenza della concessione, gli spazi concessi al Florio Park Hotel verranno ridimensionati. Per quanto riguarda il problema parcheggi, apposite autorizzazioni sono state da poco concesse per l’apertura di parcheggi privati in Via del Mare.

Ampio dibattito si accende sulla mozione, presentata dal consigliere de LA RI Generazione, Impastato, appoggiata anche dal PD ed E’ Tempo di Cambiare, relativa all’istituzione del Registro comunale delle Unioni Civili con annessa richiesta di mandato alle commissioni competenti per redigere apposito regolamento. La discussione parte dalla definizione giuridica di unione civile per approdare al senso della famiglia cristianamente intesa: la maggioranza vota contro, motivando la scelta tanto sulla base di una pronuncia del Consiglio di Stato quanto sull’eventuale costo a carico dell’erario.

“L’opposizione tenta in maniera sommessa di delegittimare il consiglio, tentando di farlo cascare nell’abuso di potere e di incompetenza: non vi è alcuna copertura legislativa, si violerebbe la legge” – commenta il capogruppo di maggioranza, Marina Maltese, per cui si tratterebbe un atto contrario alla legge.

“Io credo che questa sia una scusa” – commenta il consigliere Impastato.

In questa atmosfera già tesa viene affrontato il punto sul ritiro delle deleghe al Vice Sindaco, Aldo Ruffino, e si procede fra il frastuono dei Consiglieri e il brusio della platea. Viene chiarito dal Presidente Manzella come la mozione non avrà alcun effetto in quanto l’Assessore è un uomo di fiducia del Sindaco, e in quanto tale solo quest’ultimo potrebbe destituirlo. E non si entra neanche nel merito della mozione quando, dopo le ferme contestazioni dell’opposizione, con una  pregiudiziale, il capogruppo di maggioranza Marina Maltese, dopo aver letto la definizione di mozione ai sensi regolamento sul funzionamento del consiglio comunale e dello statuto, accusa l’opposizione dell’ennesimo atto illegittimo. Il punto, inserito comunque all’interno dell’ordine del giorno, viene ritirato e della mozione non viene data alcuna lettura.

Dopo la pausa si rientra in aula per altre interrogazioni, cui è il Sindaco a rispondere: la controversia fra il Comune di Cinisi e l’ingegnere Maltese Giuseppe, portata all’attenzione del Consiglio dal consigliere Catalano, avrebbe superato la fase obbligatoria della negoziazione assistita e in assenza di un accordo condiviso da entrambe le parti, procederà con l’instaurazione della controversia di fronte al Tribunale di Palermo nel mese di marzo.

A proposito, invece, dell’assetto viario del Comune, verranno previste all’interno del prossimo bilancio di previsione delle somme per la manutenzione straordinaria.

Parte della seduta riguarda anche lo stato dell’arte relativo all’affidamento della Tonnara dell’Orsa, il cui progetto sarà attenzionato a fine mese dalla conferenza di servizi indetta per chiarire alcuni quesiti che erano stati mossi dalla Sovrintendenza.

Ed è proprio al termine del punto riguardante la Tonnara che il Sindaco decide di andar via per l’ora tarda: si fa sentire la netta disapprovazione nell’opposizione che lamenta l’impossibilità di affrontare in questo modo e dopo mesi di attesa l’interrogazione relativa allo stato e manutenzione degli edifici scolastici, rimandata al prossimo incontro.

Così gli ultimi argomenti rimasti da trattare riguardano il campo sportivo e la proposta di baratto amministrativo.

Viene approvata all’unanimità la mozione sulla manutenzione straordinaria del campo sportivo, seppur nei limiti della copertura finanziaria, cui segue una dichiarazione congiunta dei gruppi PD ed E’ Tempo di Cambiare: verrà donato parte del gettone di presenza, di importo pari a Euro 1150, per l’acquisto di un defibrillatore, ormai obbligatorio per legge e di cui il campo sportivo è attualmente sfornito. L’assegno è stato consegnato al Presidente dell’A.C.D. di Cinisi, Salvatore Altieri.

Si conclude dunque con la mozione sul baratto amministrativo, la modalità per saldare i propri debiti con il fisco barattando la propria manodopera, prevista dall’art. 24 della Legge 164 del 2014. La mozione presentata dal consigliere Impastato, congiuntamente ai gruppi del PD e di E’ Tempo di Cambiare, viene bocciata dalla maggioranza: quanto proposto è già stato portato avanti dalla maggioranza che ne detiene la paternità e che nella persona del capogruppo, Marina Maltese, dichiara che la segreteria avrebbe già predisposto un apposito regolamento, che approderà presto in Giunta e poi in Consiglio.

Si resta quindi in attesa di sviluppi e nell’attesa… E la seduta è sciolta.

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