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Il presepe di Giacomo Randazzo, il racconto della Cinisi di un tempo passato

A Cinisi presso il salone comunale, tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.00,  fino al 31 gennaio 2016 è visitabile il presepe artistico semovente di Giacomo Randazzo.

Il presepe di Giacomo Randazzo rappresenta per Cinisi un vero tesoro da custodire e valorizzare. Può essere considerato un “presepe laico” perché la sua importanza ed il suo valore vanno oltre lo spirito religioso di cui tradizionalmente un presepe è simbolo. In questo caso il presepe diventa un racconto storico, artistico, tradizionale, etno-antropologico, culturale che ci parla della Cinisi del passato, povera ed umile. E’ un’installazione che potrebbe essere permanente perché esce fuori dal tempo specifico del Natale.

Giacomo Randazzo ha realizzato il suo presepe negli anni, facendolo crescere sempre più.  E’ partito dall’esperienza del padre Lorenzo Randazzo, anche lui presepista, fino a creare un’opera in evoluzione, realizzata perfettamente in scala 1:10 e utilizzando materiali come il tufo, la pietra, il legno, la ceramica, la stoffa etc. Al suo interno sono ricostruite le case della Cinisi di ieri, fatte di muri di tufo, il cui realismo suscita stupore ed emozione. Sono rappresentati gli antichi mestieri: il fornaio, il fabbro, il puparo, il calzolaio, tutti in un perfetto ritmo e scadenzato movimento.

Ogni minimo dettaglio è curato con grande ricchezza di particolari: piccoli piatti di ceramica smaltata, utensili di diverso materiale, la frutta che cade da un carretto che ha perso una ruota e necessita di riparazione, animali, fichidindia, botti, giare. Dalle finestre e dalle porte si intravedono delle piccole stanze che sono così perfette da far dimenticare le loro piccole dimensioni. Non manca nulla: ci sono gli armadi ed i comò che eravamo abituati a vedere nelle case delle nonne, le foto antiche appese alle pareti, le piccole credenze, i vasetti, le tende, i lampadari, i tavolini, le sedie, le tazze, le caraffe, persino un vecchio ferro da stiro a carbone. Ci si potrebbe perdere per ore nell’osservare ogni singolo elemento.

All’interno della chiesa c’è una libreria, anche questa perfetta, vera. C’è il campanile che col suo scampanìo scandisce il tempo che altrimenti sarebbe del tutto sospeso, perché quando si osserva il presepe di Giacomo Randazzo più nulla sembra esistere al di fuori di questo ed il tempo diventa sfuggente, perché l’effetto che regala è “la meraviglia” che è tipica dell’età dell’infanzia, quando ancora la vita appare senza inizio e senza fine. Si ritorna bambini, lo sguardo si perde e si concentra su quel passato che sembra essere così lontano, ma che è parte di noi. E si potrebbe tornare a guardarlo ancora e ancora, per ritrovare sempre qualcosa per cui sorridere e stupirsi.

Giacomo Randazzo è presente accanto al suo presepe, lo cura e lo racconta con affetto, senza bisogno di tante parole, ma con evidente sentimento.

Ricorda il presepe del padre a cui ha dedicato uno spazio. Le case realizzate dal padre erano in compensato e coprivano quegli ingranaggi geniali che permettevano il movimento ai vari personaggi e oggetti. Ci racconta che all’interno del suo presepe oltre alla capanna in cui si può osservare la Natività con la Madonna che culla suo Figlio, ci sono altri due presepi, uno incredibilmente minuscolo, si trova in una stanza di una delle case ed è posto su di un mobile da soggiorno, un vero gioiello. Poi ce n’è un altro che si intravede dentro la sagrestia della chiesa su di un tavolino.

Un presepe unico. Come un libro di storia è utile a non dimenticare il passato, e come una poesia trasporta fuori dalla realtà con il dono del sogno.

Qui l’intervista a Giacomo Randazzo realizzata da Lidia Vitale lo scorso anno.

Giacomo Randazzo, classe 1952, vive ed opera a Cinisi. La sua principale attività è quella di artigiano, lavori in ferro battuto e pezzi meccanici. E’ anche scultore di opere in ferro, in tufo e in ceramica. Realizza il presepe artistico semovente dal 1988.

Nel corso degli anni ha ricevuto numerosi premi in concorsi regionali e nazionali, soprattutto per la fedeltà della riproduzione in miniatura e per le realistiche animazioni meccaniche. E’ stato inserito nel Registro delle Eredità Immateriali (R.E.I.) istituito dalla Regione Sicilia, a salvaguardia del patrimonio culturale dell’umanità secondo le indicazioni dell’Unesco.

Particolari del presepe artistico semovente sono stati esposti a Licata (Ag), a S.Giuseppe Jato (Pa), a San Cipirrello (Pa), all’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo, ad Aprilia (LT), a Villagrazia di Carini (Pa), a Mondello (Pa), alla rassegna di presepi di Trabia (Pa), alla rassegna di presepi a Termini Imerese (Pa), al comune di S. Piero Patti (Me), alla mostra internazionale del presepio “Presepi dal mondo in Arena” presso l’arena di Verona e alla “Mostra dei 100 Presepi” a Roma.

Il presepe sarà in mostra dal 13 dicembre al 31 gennaio, sabati e domeniche dalle 17:00 alle 20:00, festivi dalle 16:30 alle 20:30, presso il salone comunale piazza V.E. Orlando.

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