Home Attualità Cambiamenti a “Palazzo”: fra rotazione del personale e precariato a rischio

Cambiamenti a “Palazzo”: fra rotazione del personale e precariato a rischio

Ridisegnata la struttura organizzativa dell’ente “Comune”: ruota il personale, si alternano i “capisettore“, rischiano i precari.

Cinisi, 17 maggio 2016. Con la delibera n. 36 del 02 maggio 2016, la Giunta comunale procede a delineare il nuovo organigramma di “Palazzo”: sono state predisposte nuove assegnazioni per il personale che ruota, come si legge negli atti, per prevenire episodi di corruzione e per migliorare e garantire il buon andamento, l’efficacia, l’economicità e la trasparenza dell’azione amministrativa.

Nel miscelare il personale, vengono fuori novità e modifiche circa la struttura organizzativa e circa i titolari di posizioni organizzative, i cd. capisettore . Titolare di posizione organizzativa è la Dottoressa Caterina Palazzolo per il I Settore (Servizi di segreteria, Amministrazione del Personale, Affari Legali, Servizi Demografici, Biblioteca, Servizi Sociali e Scolastici, Attività sportive e turistiche); l’Ingegnere Salvatore Zerillo per il II Settore (Servizio Idrico e Fognario, Depuratore, Ufficio Bollettazione Servìzio Idrico, Servizi Ambientali -Rifiuti-, Sicurezza sul Lavoro, Protezione Civile); il Geometra Vincenzo Evola per il III Settore (Servizi Lavori Pubblici, Espropri e Procedure Amministrative, Servizio e Manutenzione Generale e Verde Pubblico, Gestione del patrimonio; Edilizia Privata, Abusivismo, Sanatorie, Urbanistica, SUAP); la Dottoressa Pierina Vitale per il IV Settore (Servizi Bilancio e Gestione Contabile, Economato, Provveditorato e gestione Tributi Locali, Lotta all’Evasione Fiscale); il Commissario Franco Lo Duca al V Settore (Servizi di Polizia Municipale).

E mentre a Palazzo ci si alterna e si attribuiscono le indennità ai capisettore, confermate con determina sindacale n. 9, che prevede dai 10 ai 12 mila Euro annui per ogni titolare di posizione organizzativa, una cinquantina di precari rischiano il loro posto di lavoro.

I contrattisti e gli LSU di tutti i Comuni siciliani continuano ad essere al centro di una delle pagine più vergognose della storia siciliana che continua ad umiliarli, dopo più di 26 anni, rendendoli quasi sottomessi e dipendenti al politico di turno, sperando in una stabilizzazione che, rimandata sempre, pare non arrivare mai.

Malgrado, infatti, sia arrivata notizia della stabilizzazione dei precari che prestano servizio presso il Quirinale e dei precari regionali, l’attuazione delle attuali disposizioni normative rende alquanto impossibile la stabilizzazione del personale precario dei Comuni siciliani.

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