Home Cultura Un invito agli studenti di Cinisi: incontriamoci in Biblioteca!

Un invito agli studenti di Cinisi: incontriamoci in Biblioteca!

“Incontriamoci in Biblioteca: un posto per leggere, ascoltare, immaginare, ricordare!”: questo è il titolo del progetto ideato dalla bibliotecaria comunale, Dott. ssa Mangiapane, rivolto agli alunni delle classi III , IV e V della Scuola Elementare e delle I e II della Scuola Media.

Cinisi, 19 Maggio 2016. Il progetto “Incontriamoci in Biblioteca”, già attivo da circa dieci anni, seppur con le dovute pause, è nuovamente partito! Tramite esso gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Cinisi sono chiamati a seguire delle vere e proprie lezioni “speciali” presso i locali della Biblioteca Comunale, anche per conoscerne i servizi offerti.

I temi trattati riguardano soprattutto la storia di Cinisi ma non si limitano ad essa: qualsiasi argomento o lettura che possa stimolare l’immaginazione e la creatività dei ragazzi o che possa offrire spunti di riflessione diviene parte della “chiacchierata a tu per tu” fra studenti, personale di biblioteca e – perché no – anche la Biblioteca stessa.

Alla base del progetto, come ci racconta la Dottoressa Mangiapane, sta la convinzione che la cultura sia in grado di smuovere le coscienze, di stimolare qualsiasi cambiamento, anche economico, e che forza delle mente rende liberi.

Oggi abbiamo la responsabilità di educare le nuove leve. Non importa tanto l’utilizzo consapevole degli strumenti biblio-economici: la storia è importante, la storia di Cinisi e dei protagonisti che ne hanno fatto parte, come Peppino Impastato. Iniziamo a capire da dove veniamo per costruire chi siamo“, afferma la Dottoressa Mangiapane, che continua:

Gli studenti di oggi sono curiosi e si pongono domande, la loro sensibilità va incanalata, la loro curiosità sollecitata. In un’ora di lezione, presso i locali della Biblioteca, ed in passato anche presso l’aula consiliare intitolata a Peppino Impastato, o presso l’archivio storico, si abituano i ragazzi ad orientarsi meglio anche nella conoscenza della vita di paese e, perchè no, anche nella consultazione degli atti amministrativi. Bisogna toccare le corde giuste e catturare la loro attenzione“.

E il risultato arricchisce tutti, insegnanti ed alunni, chi segue da spettatore e chi da protagonista.

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