Home Approfondimenti L’Unione Civile è legge: come la pensiamo in merito?

L’Unione Civile è legge: come la pensiamo in merito?

L’11 maggio giornata storica per l’Italia, il sì alla Camera al ddl Cirinnà: le Unioni Civili ora sono legge. Abbiamo fatto un esperimento per capire alla base se e come è stata recepita questa legge, soprattutto l’unione omosessuale che è stato l’ambito più discusso.

(foto copertina da nextquotidiano.it) Sono state fatte le stesse domande a due ragazze, entrambe ventenni, che abitano e vivono il nostro paese. Una delle due è più coinvolta dato che la legge la riguarda in prima persona, l’altra l’ha vissuta da spettatrice. Per correttezza non diremo i nomi perché non è questo che ci interessa.  Le chiameremo Aurora come quella cantata da Ramazzotti e Beatrice  come l’amata di Dante tanto per elevarci un po’! Ecco le loro risposte:

1. Il 25 Febbraio viene approvata la legge in Senato e con il sì alla Camera il ddl è legge. Ti convince?

A: Penso che ci abbiano dato un bicchiere mezzo pieno e ci abbiano detto accontentatevi. Da una parte c’è da essere felici perché si è finalmente regolamentata l’unione civile per coppie dello stesso sesso. Dall’altra parte non convince fino in fondo. E’ un passo importante sì, ma è un accontentarsi perché ti fanno sentire diverso.

B: Sì, questa legge mi convince e sono d’accordo su tutto: assistenza morale e sanitaria, reversibilità della pensione, successione ed eredità, la separazione. Insomma tutto, anche sull’adozione sono d’accordo che non sia stata concessa.

2. Con questa legge si è arrivati ad ottenere l’assistenza morale e sanitaria, l’eredità, la separazione se occorre, la coabitazione. Secondo te per ora può bastare o l’adozione dei figli è necessaria?

A: Ni, perché è un grande passo che si è arrivati ad una regolamentazione sull’unione, ma è comunque di categoria b.

B: Secondo me può bastare, l’adozione non è necessaria.

3. E’ importante che in una legge vi sia regolato l’obbligo di fedeltà, o dovrebbe essere scontato? E perché in questa legge non è stata inserita?

A: E’ una presa in giro, è un dire siete diversi. Agli etero viene messo per iscritto perché di base si pensa che gli omosessuali siano promiscui e di conseguenza non siano tenuti alla fedeltà.

B: A mio parere è scontato nel momento in cui avviene il matrimonio, per me la fedeltà è alla base così come in una coppia eterosessuale. Non capisco il motivo per cui non è stato inserito.

4. Perché secondo te ci sono voluti 30 anni per raggiungere questo passo?

A: Ma io mi chiedo come mai non ce ne siano voluti di più. Ad oggi anche se approvato il ddl la società non è pronta alla civiltà, quindi mi sono sembrati pochi.

B: Prima secondo me chi si accorgeva di essere omosessuale neanche lo dichiarava per vergogna, per la famiglia, quindi in pochi hanno lottato per i diritti. Gli omosessuali stessi si nascondevano un po’, considerando che la mentalità era più chiusa e c’era un po’ di paura.

5. La Chiesa influisce?

A: Ovviamente influisce. Io penso che la religione rappresenti un inculcare qualcosa e far credere qualcosa. Io non sono nessuno per giudicare un credente o meno, basta che non mi si obblighi ad entrare in chiesa, per dire. A mio avviso c’è troppo carbone bruciato, la Chiesa è brava a difendere i propri difetti (nascondono i preti pedofili a volte) e non è brava a difendere l’omosessuale. Questa non è accoglienza, che invece dovrebbe essere un cardine su cui si fonda la Chiesa.

B: La Chiesa influisce, io sono una persona molto credente e praticante e quindi seguendo il pensiero della Chiesa, mi sento influenzata in tal senso. Ciò non vuol dire che il mio pensiero è totalmente condizionato, dipende in cosa credi, come credi e soprattutto come applichi la tua fede religiosa alla realtà che ti circonda, quindi in piccola parte influisce.

6. Perché essere omosessuali cozza con la religione?

A: Perché a parer loro l’omosessuale è una persona deviata, che deve essere schivata e all’estremo deve essere curata. Alla base c’è il pregiudizio e io sono dell’idea che si dovrebbe creare un senso civico in ognuno di noi, partendo dai bambini, educarli fin da piccoli al ragionamento e al pensiero anziché inculcare dogmi già preconfezionati. Vorrei un’educazione alla civiltà nelle scuole e mettere un po’ da parte la religione. Abituare al ragionamento e non all’accettazione di quello che ti viene calato dall’alto.

B: Perché la religione ha dei concetti ben diversi da quelli degli omosessuali, la Chiesa ti dice che la famiglia è formata da un papà e da una mamma e che l’unione di un uomo e di una donna crea la famiglia e quindi i figli che sono frutto dell’amore. Mentre due omosessuali non rispecchiano questo, a parte l’inseminazione o l’utero in affitto e via dicendo, possono avere un figlio, ma il figlio non è dato semplicemente da i due che formano la coppia. E per me la Chiesa in questo ha ragione, ma non perché due uomini o due donne non possono dare amore ad un bambino o quant’altro ma perché non c’è emozione più grande di avere un figlio con tuo marito o con tua moglie.

7. A livello locale tu come la vivi? Pensi che la comunità accetti l’omosessualità?

A: La vivo per conto mio. In un contesto locale chiaramente la maggior parte la pensa all’antica, le persone più facilmente criticano chi non vive in maniera conforme al proprio pensiero, a livello locale non trovi la maggior parte di persone che sono aperte da questo punto di vista.

B: Io penso che negli ultimi anni la comunità accetti molto di più l’omosessualità, nel nostro contesto c’è una mentalità più aperta, io sono d’accordo e condivido. Non mi piace molto che si facciano quelle scene plateali come se dovessero mostrare alla società il loro amore, a mò di sfida, questo per me è sbagliato a prescindere, lo penso anche per gli eterosessuali.

8. In questa Italia piena di pregiudizi è facile essere accettati? Quanto influisce il web dove ognuno può dire la sua?

A: Il web influisce moltissimo ma su tutto. E’ normale che ci siano persone che fanno del web un uso opportuno e chi no. Ognuno si esprime liberamente in termini più o meno consoni. Purtroppo ci sono le vittime del web, queste persone vittime del bullismo che a volte non riescono ad andare avanti e sappiamo dalle vicende di cronaca come va a finire.

B: Non è facile essere accettati perché ci sono tanti pregiudizi, io mi trovo d’accordo nella lotta per raggiungere i propri diritti e per combattere l’omofobia, perché anche se non si comprende è sbagliato avere un atteggiamento ostile, è giusto rispettarli e che ognuno si faccia la propria vita come pensa sia giusto condurla. Non giustifico la violenza. Il web da un lato aiuta perché ognuno è libero di dire come la pensa, dietro uno schermo ci si nasconde più facilmente. Quindi in questo caso aiuta perché si scrive più tranquillamente e si è più liberi di esprimersi, anche gli omosessuali stessi trovano difficoltà a dire il proprio pensiero perché spesso vengono aggrediti o giudicati e non è facile far finta di niente. Poi ci sono persone senza senso che commettono atti di violenza non giustificabili e inaccettabili.

9. Quanto coraggio secondo te ci vuole per accettarsi e farsi accettare?

A: Parecchio. Tanto coraggio per accettare se stessi e tanto coraggio per farsi accettare dagli altri. Perché abitiamo in un piccolo paese, perché non tutti i genitori possono dirsi aperti, che non vuol dire che siano cattivi genitori ma semplicemente non pronti ad accogliere qualcosa di diverso che poi diverso non è, semplicemente una variante.

B: Ci vuole tanto coraggio perché a volte dire io sono omosessuale persino ad un amico è difficile, si ha la paura che quella persona possa cambiare nei tuoi confronti e quindi si fa fatica ad ammetterlo.Oppure c’è chi lo fa capire ma non lo ammette, ci vuole del tempo per accettarsi. Magari ci si sente un po’ diversi , secondo me questa non è una diversità, siamo tutti uguali e non è corretto essere messi da parte.

10. Cos’è per te l’amore?

A: Per me l’amore è rispetto reciproco, fiducia, appartenenza, è un camminare e crescere insieme, è completarsi.

B: Per me l’amore è qualcosa di unico, è condivisione, accettazione dell’altro, dei suoi pregi e difetti, fare un cammino insieme, fidarsi l’uno dell’altro, sapere che hai una persona accanto che ti accetta così come sei, che ti da sicurezza, qualcuno che creda in noi. Vivere su un unico binario nonostante si possano avere idee diverse, è completarsi.

Sia Aurora che Beatrice, come abbiamo visto, hanno posizioni diverse ma su una cosa entrambe sono d’accordo: l’amore. E non esiste un amore inferiore, illegittimo, meno puro o meno giusto. L’Amore è Amore. Ci sono tanti modi di vedere le cose e di vivere la vita, tante sfumature e colori, anziché averne solamente due. Un mondo con vari colori è più bello,  perché sprecare il tempo per togliere un colore all’altro?

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