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Gazebook 2016 – Sicily Photobook Festival

Quale miglior posto per presentare a Palermo la seconda edizione di Gazebook? Minimum ovviamente. Ho incontrato Teresa Bellina, Melissa Carnemolla e Simone Sapienza presso lo studio fotografico in via Giacalone 33. Sono stato accolto con della birra fresca e sono andato via dopo aver gustato un’ottima anguria.

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Teresa Bellina, Melissa Carnemolla e Simone Sapienza

Anche quest’anno, stessa spiaggia stesso mare. L’edizione 2016 sarà sempre a Punta Secca, provincia di Ragusa, e si svolgerà dal 9 all’11 settembre. Come l’anno scorso una parte importante del festival sarà impegnata dai workshop. L’intento è quello di ampliare in Sicilia la diffusione della cultura fotografica nella sua dimensione formativa e puntare sulla commistione internazionale con tutto quello che ha da offrire.

Si inizia già dal venerdì mattina 9 settembre con il primo workshop: “Cutting You” a cura di Michela Palermo, fotografa e curatrice che affronterà un lavoro collettivo scegliendo un tema comune e avrà come fine ultimo la produzione di una fanzine. I partecipanti saranno invitati e assistiti nella ricerca e produzione di materiali iconografici. E’ richiesto un impegno di almeno sei ore nella settimana precedente al workshop: i partecipanti dovranno infatti scattare e produrre delle immagini, poco importa se in strada o sullo schermo del computer! Durante la giornata di workshop, oltre ad una breve introduzione al fantastico mondo delle zines, si costruirà insieme la pubblicazione, editando e disegnando il lavoro prodotto dai partecipanti. “Cutting You”, attraverso le suggestioni e il lavoro di ogni singolo partecipante, comporterà una pubblicazione costruita sulla proiezione del gruppo.

Il workshop dal titolo: “Dissidents – Teach Yourself Exile” è stato realizzato in collaborazione con Minimum e sarà tenuto da Adam Broomberg. Prenderà in considerazione la possibilità per cui l’unico modo di fare critica è quello di prendere le distanze dallo Stato e trovare una comunità spirituale. Un ritiro nella sfera privata come ultimo atto o rito liberatorio. L’unico luogo in cui poter sfuggire al conformismo politico e alla istituzionalizzazione artistica, l’esilio interiore. E’ un workshop aperto ad artisti, accademici, attivisti, curatori, fornai e pensatori.

Il terzo workshop: “From Image to Page – Concept and Edits for the Photobook”, sarà realizzato da Olivia Arthur e Philipp Ebeling, fondatori di Fishbar. Il workshop sarà incentrato sull’importanza dell’editing nella creazione di un libro fotografico, quindi si rivolge principalmente a chi ha già in mente un libro da realizzare o a chi ha già realizzato un libro ma non è pienamente convinto del lavoro svolto. I due fotografi metteranno a disposizione le loro competenze anche di editori nella scelta delle immagini e aiuteranno a capire qual è la struttura adatta da dare ad un libro per ottenere un buon risultato.

Altro workshop sarà quello con Chiara Capodici e Fiorenza Pinna, fondatori di “3/3”, che si occuperà degli elementi di composizione e progettazione applicati. Sarà teorico e punterà a sviluppare la capacità degli iscritti di selezione e scegliere cercando di creare un equilibrio tra le immagini, il testo e l’estetica. Si dividerà in due parti, una in cui si analizzeranno dei libri fotografici già pubblicati per capire quali sono i punti di forza del fotolibro, un’altra dove si analizzeranno i libri o i dummy che gli iscritti vorranno portare. Il fine ultimo del workshop è quello di arrivare all’ultimo giorno con un editing corretto del proprio progetto. “Questi workshop sono importanti perché permettono di trovare degli elementi fondamentali che ci aiutano a capire se il nostro progetto può diventare un fotolibro, perché ne vale la pena e come può traslarsi dalla forma digitale di portfolio in un oggetto” commenta Simone Sapienza, uno degli organizzatori dell’evento.

Oltre ai workshop, quest’anno sono stati previsti sei piccoli incontri della durata di trenta minuti, chiamati: “Limonata con…”. Si svolgeranno durante il festival in orari differenti dai workshop, saranno gratuiti e daranno la possibilità di incontrare personaggi di calibro internazionale come Martin Parr, Chiara Oggioni Tiepolo, Maurizio Garofalo, Lina Pallotta, Colin Pantall e Maria Teresa Salvati.

Martin Parr, direttore dell’agenzia “Magnum Photo”, nel suo incontro dal titolo “We Love Photobooks”, parlerà della storia del fotolibro esaminando anche delle sue pubblicazioni come ”The Photokook: A History”Chiara Oggioni Tiepolo nel suo intervento: “La parete bianca”, affronterà il tema dell’allestimento di una mostra fotografica. Maurizio Garofalo, Art director e Photo editor del Diario, parlerà del ruolo sia estetico ma anche di comunicazione della copertina dei magazine, quindi quanto un’immagine di una copertina può essere comunicativa. Lina Pallotta terrà un incontro legato al metodo narrativo che caratterizza ciascuno, a quanto può influenzare il nostro approccio personale alla fotografia e a quanto questo sia possibile vederlo nel lavoro che viene prodotto. Colin Pantall, fotografo e professore all’University of South Wales inviterà i partecipanti a portare dei fotolibri e discuterne insieme. Infine Maria Teresa Salvati, direttrice di Slideluck Europa tratterà di personal branding, cioè di come utilizzare al meglio i social media diventati ormai un canale importantissimo per chi si approccia a questo tipo di lavoro.

Non mancheranno anche le mostre sul lungomare di Punta Secca. Il lavoro “Stranger” di Olivia Arthur, fotografa dell’agenzia Magnum Photo e co-fondatrice di Fishbar, è stato scelto come mostra principale durante il weekend. Nel 1961, una nave con 238 passeggeri affondò al largo di Dubai con nessun superstite. Nei successivi 50 anni, Dubai è stata stravolta, alienata, passando da una popolazione di appena 90.000 abitanti a più di 2 milioni ad oggi. Il linguaggio fotografico di Olivia Arthur ci accompagnerà lungo questo viaggio immaginando che uno di questi superstiti ritorni nella Dubai di oggi. Le altre mostre in giro per il paese saranno quelle di Francesca Serravalle con il suo lavoro “Until Proven Otherwise”, Pietro Firrincelli con “Blade Diary”, Eileen Quinn e Valentino Bellini con “Limbo”, Esa Ylijaasko con “November is a Beginning”, Clementine Schneidermann con “The Unbearable, the Sadness and the Rest” e infine Vaclav Tvaruzka con “Zero Years”.

Ogni sera ci saranno talk diverse, che inizieranno intorno alle 19,00. Sarà proprio Olivia Arthur ad inaugurare venerdì sera le talk che si terranno sotto il faro di Punta Secca. La fotografa ci presenterà il suo lavoro “Stranger” e il fotolibro associato. A seguire ci sarà l’incontro con Adam Broomberg dal titolo “Everything was beautiful and nothing hurt”. Sabato sera sarà il turno di Francesca Serravalle, Federica Chiocchietti e Nicolò Degiorgis che parleranno del ruolo dell’archivio nella fotografia in particolare nei fotolibri. Il sabato si chiuderà con l’incontro di Laura El-Tantawy che presenterà il suo lavoro “In the Shadow of the Pyramids: identity, memory and revolution”. La fotografa inglese ma di origini egiziane ha seguito dal 2004 al 2015 tutti i risvolti della primavera araba in Egitto. E’ un lavoro che parte dalla guerra per narrare di identità, memoria e rivoluzione. Slideluck, infine, organizzerà una cena sociale, durante la quale ognuno potrà portare un pasto da condividere. Durante la cena saranno proiettate immagini utilizzate per la realizzazione di un libro o un dummy e selezionate da una giuria composta da Valentina Abenavoli (publisher e co-fondatrice di Akina books), Andy Adams (fondatore di Flak photo e photo editor), Daria Birang (artista, curatrice e photo editor) e Yumi Goto (curatrice di Reminders Photography Stronghold). La scadenza per la partecipazione allo Slideluck Gazebook é fissata per il 7 agosto e l’iscrizione costa 10€. Il costo permetterà di finanziare il festival. Ci saranno inoltre dei premi collegati: un posto gratuito per un workshop a scelta, un vincitore sarà selezionato come guest a Gazebook il prossimo anno a far parte delle talk principali, uno parteciperà alle mostre come fotografo emergente e inoltre potrà partecipare in mostra al festival di Foiano fotografia.

Anche quest’anno le letture portfolio saranno sempre in forma gratuita, non legate ad alcun concorso. Tutti gli ospiti potranno partecipare alla lettura portfolio, basterà presentarsi ai tavolini magari con un drink in mano da offrire. Saranno presenti, come l’anno scorso, anche i bookshop con un’offerta più ampia. Infatti, oltre alla presenza di Micamera presente già l’anno scorso, ci saranno Tipi bookshop, una casa editrice di Bruxelles, e Funzilla Fest, che porterà una selezione di funzines. E’ stato previsto pure uno Speakers’ Corner Market, dove ognuno potrà presentare i propri lavori in modo indipendente e confrontarsi con il pubblico di Gazebook.

Il festival si concluderà domenica con le ultime talk. Il pubblico radunato sotto il faro di Punta Secca potrà assistere ad un dibattito tenuto da Michela Palermo, Chiara Capodoci, Andrea Copetti sull’editorie e sulla distribuzione. A seguire ci sarà Klaus Pichler, fotografo austriaco, che parlerà, attraverso i suoi lavori, dei confini tra la fotografia personale, le commissioni e la fotografia commerciale. Ultima talk dell’edizione 2016 verrà tenuta da Martin Parr che esaminerà i suoi principali lavori. Chi conosce Martin Parr sa che le sue parole chiave sono spiaggia e cibo e la Sicilia potrebbe essere davvero un posto perfetto per lui.

Non manca davvero niente. Non mettete da parte infradito e costume, a settembre si trascorrerà un weekend all’insegna della fotografia all’ombra del faro di Punta Secca.

Per altre informazioni potete visitare il sito della manifestazione www.gazebook.it dove potete consultare in maniera più dettagliata il programma e come partecipare ai workshop. C’è inoltre una selezione di strutture ricettive convenzionate con il festival dove è possibile ottenere uno sconto per il periodo della manifestazione.

Come to Gazebook 2016. 

Sul sito web, su Instagram, su Facebook, su Twitter.

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