Home Politica Le opposizioni abbandonano l’aula: seduta consiliare rinviata

Le opposizioni abbandonano l’aula: seduta consiliare rinviata

aula consiliare

Un consiglio, quello di ieri sera, ricco di pause: la campana suona ripetutamente…e, quando suona, è per far calmare le acque.

Cinisi, 22 settembre 2016. Alle 20.15 di ieri iniziano i lavori consiliari. Nessuna delle due formazioni politiche risulta al completo: ad essere assenti, infatti, sono il consigliere Giaimo, per la maggioranza, e il consigliere Di Maggio, per l’opposizione. Presente, invece, è il Sindaco Palazzolo.

Subito unanime è l’accordo sull’approvazione di un o.d.g. di solidarietà ai comuni terremotati dell’Italia centrale, come proposto dall’Anci: il gettone di presenza della seduta è, dunque, devoluto a favore di quei comuni che, lo scorso 24 agosto, sono stati colpiti dal terremoto. Espressioni di sostegno e solidarietà provengono da tutti i consiglieri presenti, che riflettono così sulla generale necessità di agire prima che si verifichino delle disgrazie.

La storia ci viene insegnata a scuola ma non riusciamo mai a ricordarci per tempo quello che ci trasferisce. Cinisi è pronta ad affrontare eventuali calamità? – si domanda il consigliere Ferrara – Non bisogna aspettare che l’Anci proponga, per attivarsi: bisogna essere propositivi, dare una mano anche prima che venga richiesto, attivarsi prima che sia necessario farlo. Auspico, dopo le varie interrogazioni presentate a tal proposito, che ci possano essere al più presto i presupposti, indipendentemente da maggioranza e opposizione, per far decollare il regolamento della protezione civile, ancora inattuato a Cinisi“.

Il clima d’intesa, però, è tutt’altro che duraturo e i toni iniziano a scaldarsi già con le prime battute sullo stato d’emergenza di alcune zone di Cinisi: il presidente Manzella riprende alcune lamentele a lui pervenute circa lo stato dei sottopassi di Fondo Orsa dopo la pioggia; i consiglieri Abbate e Catalano riportano le criticità di via Marconi e via Enrico Fermi, solitamente soggette ad allagamento dopo gli acquazzoni, cui si aggiunge lo straripamento delle fogne, a seguito dei lavori di raccordo con via degli Agrumi, con conseguente formazione di un acquitrino melmoso che invade le abitazioni dei privati.

E’ polemica, poi, sul riconoscimento del debito fuori bilancio, peraltro già approvato durante la seduta consiliare del 14 aprile 2016, per la sentenza esecutiva del TAR Sicilia di condanna al pagamento delle spese di giudizio in favore di alcuni cittadini.

Il consigliere Vera Abbate si oppone, anticipando la decisione dell’opposizione di astenersi dal voto e presentando una stima dei debiti fuori bilancio dello stesso tipo, relativi cioè all’annullamento del silenzio inadempimento formatosi sulla richiesta di assegnazione di destinazione urbanistica di alcune aree: la cifra complessiva supera i 10 mila Euro, per il solo anno 2016. Continua, poi, ammonendo l’assessore al ramo, avv. Aldo Ruffino: “La cosa terribile, che avevamo già evidenziato con la mozione di sfiducia, è che, a nostro parere, se il vice sindaco e assessore al ramo iniziasse ad esser maggiormente presente e a far bene il suo lavoro, non saremmo qui. Per colpa delle sue assenze, abbiamo avuto anche il commissariamento relativamente al piano regolatore e, come se non bastasse, ci ritroviamo sempre a pagare debiti, che gravano sulle tasche dei cittadini, che al momento avrebbero bisogno di essere alleviate. Avremmo potuto utilizzare le somme per i pendolari ed agevolare le famiglie che vogliono fare studiare i propri figli e devono ritrovarsi a pagare pure l’abbonamento dei mezzi, senza poterselo permettere“.

La replica arriva immediata dal capogruppo di maggioranza, il consigliere Marina Maltese: “Concordo: l’amministrazione deve prodigarsi per andare incontro alle famiglie che affrontano spese per far studiare i propri figli. Non mi pare che la maggioranza non sia dì’accordo sul punto. Ma questi debiti, nella fattispecie, di cui discutiamo qui, vengono fuori da cittadini troppo solerti nel voler mettere in croce l’amministrazione e le casse comunali. Infatti, nelle more del tempo in cui l’amministrazione proponeva al consiglio il riconoscimento e l’approvazione di questi debiti, chi agiva, proponeva l’esecuzione tramite pignoramento presso terzi. Capisco che si tratta di un’appendice al debito principale ma devo evidenziare un’eccessiva solerzia del cittadino nell’adire l’autorità giudiziaria. Quindi, voi continuate ad astenervi, noi continuiamo ad assumerci responsabilità“.

Interviene, quindi, il Sindaco per spiegare che a Cinisi esistono una serie di “zone bianche“, sulle quali l’apposizione dei relativi vincoli previsti dalla legge risulta molto oneroso per le casse comunali. La cifra del debito in oggetto, che si aggira intorno ai settecento euro, risulta davvero ben cosa rispetto alle spese del rinnovo o apposizione del vincolo. Tuttavia ci si auspica di poter utilizzare gli introiti del kiss and fly aeroportuale per richiedere alcune consulenze in relazione al piano regolatore.

Dopo una breve pausa, si riprende con il sesto punto all’ordine del giorno: l’approvazione del Regolamento per la raccolta dei rifiuti solidi urbani e differenziata e del servizio porta a porta.

A Cinisi, nei primi mesi del 2016 si era riusciti a raggiungere una percentuale del 40% di differenziata. Percentuale quasi dimezzata e in forte calo nei mesi estivi, soprattutto a luglio e ad agosto. In ottemperanza alle disposizioni regionali, però, anche Cinisi dovrà raggiungere entro la fine del 2016 ben il 65% di raccolta differenziata, altrimenti verrà punito con un’ecotassa, che graverà sulle tasche dei cittadini, di cui il quantum dipenderà dalla quantità dei rifiuti indifferenziati portati in discarica.

Dopo aver letto i verbali delle rispettive commissioni competenti ed aver riferito circa il nuovo centro comunale di raccolta, che sarà sito a Fondo Orsa, è il momento di presentare e votare gli emendamenti. Nello specifico, il consigliere Impastato propone maggiore chiarezza in merito alle sanzioni destinate ai trasgressori, propone di specificare gli organi competenti a comminare eventuali sanzioni e di allegare una tabella che riporti il minimo e il massimo edittale per trasgressione. Ed è qui che il Sindaco interviene, gridando di correggere il tiro in merito alle autorità competenti: solo la polizia municipale è autorizzata per legge, e conferire poteri ad altri sarebbe reato.

Eppure, anche dopo che il consigliere Impastato adegua il proprio emendamento ai sensi di legge – come suggerito anche dalla segretaria, dott.ssa Di Trapani, la maggioranza vota compatta a favore del regolamento proposto – respingendo qualsiasi emendamento, rifiutando di spiegarne le motivazioni.

Ecco che scoppia la diatriba:

Il Sindaco dovrebbe essere un ospite, invece tira le fila anche in consiglio e voi, maggioranza, siete dei burattini” – esclama il consigliere Abbate, cui ribatte il consigliere Ruffino: “Il Presidente, semmai, è vostro burattino“.

E chi è il “pupo” di chi altro, è davvero difficile a comprendersi fra le urla e l’agitazione.

I consiglieri di opposizione abbandonano l’aula, per protesta. La seduta viene sospesa per mancanza di numero legale, che non viene raggiunto neanche un’ora dopo, quando né i consiglieri di opposizione né il Presidente Manzella rientrano in aula.

A questo punto il consigliere Anselmo, facente funzioni di Presidente, rinvia la seduta: l’appuntamento è per questa sera alle ore 20.00.

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