Home Attualità Fico Eataly World di Bologna: Pasticceria Palazzolo ultima tappa del bike tour

Fico Eataly World di Bologna: Pasticceria Palazzolo ultima tappa del bike tour

Simone Greco, bolognese, arriva presso la Pasticceria Palazzolo poco prima delle 14, in bici, accompagnato dai Margi Bikers, per conoscere e far conoscere l’unica pasticceria siciliana che, dal prossimo anno, sarà presente a Bologna presso FICO, Fabbrica Italiana Contadina: la cinisense Pasticceria Palazzolo.

Cinisi, 26 ottobre 2016. La Pasticceria Palazzolo è stata la prima azienda italiana a firmare il contratto per prender parte al gigantesco parco tematico di 80.000 mq che aprirà a Bologna il prossimo anno, dal nome FICO-Eataly World.

In attesa dell’apertura del parco, Simone Greco, bolognese specializzando in Agraria, ha deciso di intraprendere un vero e proprio bike tour a tappe, un viaggio alla scoperta di tutti i protagonisti di Fico, dal Nord al Sud dell’Italia. Dopo più di 45 giorni di viaggio, più di 1000 km percorsi, 13 Regioni e 40 tappe, partito da Torino, approda a Palermo, luogo dell’incontro con l’associazione cinisense dei Margi Bikers, in compagnia dei quali, pedalando per la litoranea e ammirando le meraviglie del territorio, come la Tonnara dell’Orsa, arriva presso la Pasticceria.

Un passo alla volta, una pedalata alla volta, un gradino alla volta, e per Simone è subito possibile leggere e conoscere la storia dell’azienda:”C’era una volta – recita, infatti, un banner all’ingresso della pasticceria – in Sicilia un soldato tornato dalla Guerra, che decise di aprire nel suo piccolo paese una dolceria per portare più gusto alla vita. E cominciò a preparare dolci con le migliori materie prime che la sua terra offriva. Dopo un secolo di storia il gusto per la qualità è rimasto intatto. Oggi Santi, con sua moglie Nunzia, i figli e la grande famiglia dei 45 collaboratori, si impegnano quotidianamente per portare la buona Sicilia ovunque“.

Questa è la storia semplice della pasticceria che avrà uno spazio presso Fico Eataly World di Bologna già dal prossimo anno, 2017. Non un museo, non solo una exhibit hall: Fico, sulla scia di Expo, sarà la struttura di riferimento per la diffusione della conoscenza del patrimonio enogastronomico italiano, in cui coltivare, diffondere e vivere le filiere dell’eccellenza italiana.

E’ lo stesso Santi Palazzolo, titolare dell’azienda, a parlare del progetto bolognese in fieri: “Ringrazio i nostri partner strategici che condividono con noi il concetto di qualità, che non è solamente legato all’utilizzo delle materie prime, ma soprattutto al modo di intendere il lavoro”. E continua elencando i partner fornitori delle materie prime su cui si basa l’intera produzione della pasticceria: le stesse materie prime ritratte negli scatti lì presenti, rientranti nella mostra fotografica denominata “Il naufragar m’è dolce in questo mare“.

Avremo l’onore e l’onere – continua Santi Palazzolo, che esprime profonda riconoscenza soprattutto alla sua famiglia, principale e costante supporter – di rappresentare non solo la nostra pasticceria, ma la pasticceria siciliana con la sua storia, la sua tradizione e cultura. Abbiamo accettato questa sfida, mossi dalla passione per questo lavoro. Abbiamo tanto da trasmettere: il nostro negozio sarà un pezzo di Sicilia, lì presenteremo i nostri dolci, faremo conoscere le nostre materie prime da cui nascono i nostri prodotti e faremo vedere come vengono assemblati. Ci sarà, infatti, un laboratorio a vista: la gente potrà vedere come facciamo il cannolo o la cassata”.

All’interno di Fico, saranno presenti botteghe, spazi multimediali e aule didattiche, in cui si darà modo di conoscere l’intero processo produttivo. Intere aree, in cui per la circostanza sono stati divelti ettari di cemento, saranno destinate alle coltivazioni e a laboratori permanenti, dove verranno trattate le materie prime coltivate e allevate in loco, come tartufaie, liquirizia, apicoltura.

L’Italia possiede il patrimonio alimentare e di bio diversità più importante del mondo. Il tesoro enogastronomico è stato trasformato nei secoli dal lavoro e dalla conoscenza dei grandi maestri, fino a diventare un tassello fondamentale dell’economia italiana. Chi ha una lunga storia può lasciare il segno. L’esperienza trasforma le materie prime in eccellenza: cambiano le tecniche ma non la sostanza. Il modo migliore per creare consapevolezza è tramandare un’educazione alimentare ed ambientale” – dal video di presentazione del progetto Fico Eataly World.

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