Il viaggio negli Stati Uniti D’America del sindaco e della sua banda porta con sé la promessa di una una nuova via per l’apertura dei lavori della chiesa a Piano Peri. Intanto, non si placa il fuoco amico della maggioranza verso il suo presidente del consiglio, che è sempre più deciso a non mollare la poltrona.


Questa rubrica io la volevo chiudere già da un po’ di mesi. E lo dissi pure in una riunione di redazione prima della nascita di mio figlio Paolo III. I pezzi erano sempre più blandi, poco incisivi e non facevano ridere. Anzi obiettivamente facevano piangere.

Molti piangevano leggendo di un terreno inutile per la collettività, comprato e ricomprato dal comune che lo ritiene invece un asset strategico per lo sviluppo della Pirrera. Altri si cospargevano il capo di cenere pensando al passato glorioso del terzo sindaco in carica; alcuni ma solo alcuni mi scrivevano privatamente con il pericolo di farsi intercettare, manifestandomi il loro apprezzamento per la rubrica, ormai divenuta ahimè un pericolo da 5.000 click per la democrazia e le istituzioni cinisare. Infine, la stragrande maggioranza dei cinisari lettori del nostro giornale ritiene la rubrica una cagata dove non si capisce niente, scritta in un italiano discutibile e decisamente poco “political correct”.

L’ultimo barbiere poi quando l’ho scritto mi sembrava veramente scialbo. Anche Michele Vitale, il nostro caporedattore non giornalista, in fase di revisione mi scrisse “se continui così ti trasferisco alla cronaca rosa”. Dov’è che si va ad incazzare il nostro sindaco? Proprio sul pezzo di cui anche a posteriori, per altri motivi decisamente più seri e personali, vado meno orgoglioso. Ma come! Ho scritto di tutto e di più, e mai e poi mai, né tu né Aldo Ruffino, l’avvocato dei rifiuti, vi siete scomposti, anzi qualche volta avete anche apprezzato e forse anche un po’ sorriso!

Avevo pure stabilito di fare un articolo natalizio sulla Vostra tolleranza dopo due anni e mezzo di cartavetrata, mettendo anche Manzella per tirargli su il morale. Conny non l’avrei messa perché si è incazzata, Vera neanche l’avrei inserita, una volta mi chiamò incazzata. L’opposizione è per definizione incazzata, si sa. Sindaco, io l’articolo per Natale lo faccio lo stesso, anche se tu avevi manifestato l’intenzione di querelare il Giornale e abbiamo dovuto ritirare il barbiere, che si è tagliato le mani. Però una cosa te la voglio dire: se fossimo andati in tribunale il mio difensore nominato sarebbe stato l’avvocato Salvatore Palazzolo, il terzo sindaco tanto per intenderci. Non so se mi avrebbe accettato come cliente, però certo quattro risate davanti al giudice… avrei chiesto a Manzella anche l’autorizzazione alla diretta facebook.

Qualche giorno fa scoppia la grana con Tivu7, in particolare con il direttore Federico Orlando che, nell’ambito di un servizio sul caso Manzella, ha espresso un giudizio sull’operato di questa amministrazione. Il sindaco ha diritto alla replica ci mancherebbe, ma “diffidare” il cronista certo e tutt’altra cosa. E se non eravate amici che succedeva? Allora io intuisco da tutto ciò che magari questo è un periodo delicato, e anche le banalità vengono esasperate e provocano un fastidio che non rispondono al quesito lanciato dal direttore Orlando: il patto elettorale c’è stato o no?

Per dare un contributo alla discussione io sono a conoscenza di un fantomatico accordo tra il sindaco e il presidente del consiglio sulla garanzia data dal sindaco in carica a Manzella, di appoggiarlo alle elezioni provinciali che poi non si svolsero per la sopravvenuta abolizione delle province.

Ragazzi, Manzella certo è sfortunato. Si candida alle elezioni provinciali e il PD locale lo azzoppa candidando Salvo Lo Duca. Risultato: con 1.100 voti Manzella non viene eletto. Cinque anni dopo, a tre mesi dalle elezioni aboliscono le Provincie. Due anni dopo ti sfiduciano da presidente del consiglio dopo aver contribuito con 330 voti all’elezione del sindaco. Caro Manzella è il momento di partire per Lourdes!

Gli accordi pre-elettorali ci sono sempre stati, soprattutto quando il risultato è in bilico. Manzella da 15 anni prende da due a trecento voti. È normale che tutti i candidati vanno a bussare alla sua porta. Di solito quando si chiede qualcosa si bussa con i piedi. Però sono solo supposizioni, smentite dal sindaco che esclude qualunque patto elettorale.
Il viaggio in America ci ha regalato la futura Via Butera, che consentirà l’avvio dei lavori della chiesa di Piano Peri. Le vie del Signore sono infinite…

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ANNA

Ma questo non è più un CARTA VETRATA…a me me pare piuttosto na CARTA SCIALBA!Per un po’di satira tutti che si incazzano….Boh.