Home Attualità Primo ministro Renzi e ministro Delrio in visita a Cinisi

Primo ministro Renzi e ministro Delrio in visita a Cinisi

Cinisi 16 Novembre. Una sala gremita di addetti ai lavori, aderenti al Partito Democratico e sopratutto curiosi, che hanno atteso presso il “Florio Park Hotel” di Cinisi il passaggio breve del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e del ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio.

Quella di Cinisi è stata l’ultima tappa della visita siciliana di due giorni di Matteo Renzi. In particolare in riva al Tirreno avrebbe dovuto parlare principalmente di economia. L’intervento è stato preceduto da un’apertura da parte del deputato regionale Giuseppe Lupo ma anche parecchio atteso in virtù di una platea troppo calorosa che ha impedito per diversi minuti l’inizio dell’intervento. Il primo ministro ha ricordato con affetto Cinisi, soprattutto la visita alla casa di Peppino Impastato e ribadisce, argomento introdotto da Lupo, “la necessità di recuperare il casolare della morte di Peppino come luogo della memoria vede questo governo totalmente d’accordo”, quindi dà pieno sostegno al sindaco di Cinisi dal punto di vista delle pratiche per “rendere onore ad una persona che ha pagato con la vita la bellezza dei suoi ideali e sarà un gesto importante anche per le nuove generazioni. È stato un proposito particolarmente apprezzato dalla platea, tra cui alcuni degli amministratori vicini al partito di riferimento al governo, sia nazionale che regionale, nonché il primo cittadino cinisense.

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il presidente del consiglio Matteo Renzi

Il primo ministro parla di questo giro di appuntamenti in Sicilia, non soltanto per il referendum, ma anche di infrastrutture (nella stessa giornata ha viaggiato tra Caltanissetta e Palermo, modificando in itinere gli appuntamenti fitti). Parla, quindi, delle sue aspettative: meno parlamentari, più politica. Per lui l’Italia non è solamente un museo, neppure la Sicilia, seppur assolutamente detentrice di luoghi e oggetti di pregio per la storia che hanno scritto. Bisogna guardare avanti. Siamo in ottica referendaria e il primo ministro prospetta un nuovo scenario con le modifiche costituzionali proposte col quesito del 4 Dicembre. Per lo sviluppo c’è il contratto firmato nella stessa giornata che prevede una decontribuzione cospicua. Il saluto alla platea subito seguito dal nodo al fazzoletto per il sindaco di Cinisi, Gianni Palazzolo a provvedere per la futura fruibilità del casolare, di cui sopra.

Subito dopo il termine son saliti, tra l’altro, a portare la loro testimonianza un rappresentante di una famosa azienda dolciaria siciliana, un rappresentante sindacale in merito alla vicenda sui centri servizi telefonici e, non meno importante nell’ordine, la madre di un bambino autistico con le difficoltà che ancora oggi si devono affrontare, in sequenza.

il ministro dei trasporti Graziano Delrio
il ministro dei trasporti Graziano Delrio

Il ministro Delrio ha firmato con l’A.N.A.S un accordo per recuperare ulteriori lavori ed investimenti, che arriveranno anche per i porti, da Catania a Mazara del Vallo come per li aeroporti. Sulla falsaria degli interventi degli ultimi giorni, concisi, continua dicendo che ancora il Mezzogiorno fatica a ripartire sul fronte del lavoro e bisogna ancora dare un segnale, motivo per cui il G7 si svolgerà in Sicilia per dare un segnale agli occhi del mondo e attrarre nuove aziende per investire sul futuro dell’isola. Mentre il primo ministro era già in viaggio alla volta dell’impegno sardo, il ministro ai trasporti ha proseguito le sue attività in Sicilia.

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