Home Notizie Consiglio comunale del 14 Novembre 2016

Consiglio comunale del 14 Novembre 2016

La seduta si apre puntualmente. L’aula consiliare è gremita di pubblico, rispetto alla media mantenuta nell’ultimo anno. Una seduta comunque partecipata in virtù del secondo punto all’ordine del giorno: l’elezione del presidente del consiglio, successiva alla rimozione avvenuta nella seduta precedente, tenutasi la settimana precedente. Assenti i consiglieri Biundo, Di Maggio e Ferrara.

Il consigliere Manzella interviene immediatamente, chiedendo la parola per porre una pregiudiziale: a suo parere la seduta in corso sarebbe illegittima, così come la seduta precedente. L’esposizione porta all’inizio di un lungo scambio di battute tra il vice presidente e lo stesso consigliere manzella, che tenta di spiegare le sue motivazioni contro le reiterate richieste di precisazione del vice presidente. I consiglieri di opposizione presenti comunque sostengono il collega Manzella a effettuare la sua dichiarazione. Al momento non sarebbe giunto alcun parere dagli organi superiori in merito alla vicenda.

Per superare il rallentamento dei lavori e tranquillizzare gli animi, viene messa ai voti la sospensione della seduta per pochi minuti. Alla ripresa il consigliere Manzella prende la parola per sottolineare un vizio nella pubblicazione della delibera di rimozione. L’aspetto tecnico della vicenda sarebbe l’avvenuta pubblicazione della citata delibera oltre il limite temporale indicato dalla legislazione in materia.

Giunge la proposta di sospensione della seduta in auto tutela, seguita dal tentativo di mostrare una documentazione che avvalorerebbe la tesi esposta. La seduta si avvia verso un periodo di confusione financo con l’avvicinamento della Polizia Locale ai banchi dei consiglieri. Un’ulteriore proposta di sospensione è respinta.

Si passa alla dichiarazione di voto del gruppo PD: si sostiene la tesi della mancanza di legittimità della delibera con un rimando al vigente statuto comunale, per cui non potrebbero convivere la carica di consigliere e assessore (modificando il numero di aventi diritto a partecipare al voto), così come si sarebbe dovuto eleggere il nuovo presidente nella seduta precedente. Il gruppo, al termine della dichiarazione, esce dall’aula.

Si passa alla dichiarazione di voto del gruppo “La RIgenerazione”: si sostiene ancora la tesi dell’illegittimità della seduta, così come la precedente, che non avrebbe potuto essere convocata. È una dichiarazione che innesca uno scambio di interruzioni con il vice presidente e proteste. Anche questa esposizione fa un richiamo alla legge regionale in materia di doppio incarico consigliere/assessore. Definitivamente la questione della rimozione del precedente presidente del consiglio comunale sarebbe una questione di dinamica politica, interna al gruppo di maggioranza. Al termine il consigliere Impastato esce dall’aula.

Si passa alla dichiarazione di voto del gruppo “È tempo di cambiare”: l’esposizione è in sintonia con quelle dei colleghi dell’opposizione consiliare che l’hanno preceduta. In aggiunta pone l’attenzione sulle modalità, non condivise, di scelta del futuro presidente del consiglio comunale. Quale sia il criterio, la competenza, l’imparzialità o altro che abbiano condotto al candidato. Al termine il consigliere M. Palazzolo esce dall’aula.

Subito dopo anche il consigliere Manzella esce dall’aula.

All’interno restano soltanto i consiglieri della maggioranza consiliare. Dopo aver proceduto alla sostituzione degli scrutatori, per proseguire con l’elezione del nuovo presidente. C’è un solo candidato: il consigliere Antonino Ruffino. La votazione si svolge a scrutinio segreto: lo spoglio delle schede conta undici voti a favore del consigliere Ruffino, eletto presidente del consiglio comunale. Un forte e lungo applauso è indirizzato a Ruffino da parte del pubblico ancora presente in aula.

Il neo presidente, dopo aver salutato e ringraziato gli astanti, esprime dispiacere per gli eventi accaduti in precedenza. Rivendica così la legittimità dell’elezione e si adopererà per il rispetto dell’assise comunale durante tutto il periodo. Seguono i ringraziamenti al gruppo di maggioranza e ai suoi elettori. Sarà un presidente ligio all’assise in quanto al suo servizio e tenterà di ricucire i rapporti con l’opposizione. Il neo presidente si commuove al ringraziamento al momento di ringraziare i suoi familiari.

Poco prima delle dieci della sera, dichiarerà per la prima volta che i lavori d’aula sono conclusi.

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