Home Cultura Il Presepe semovente di Giacomo Randazzo, una magia a Cinisi

Il Presepe semovente di Giacomo Randazzo, una magia a Cinisi

Anche quest’anno, a partire da giorno 8 dicembre fino al 31 gennaio, sarà visitabile a Cinisi, presso il Salone comunale in piazza V.E. Orlando, l’ormai storico Presepe realizzato dallo scultore Giacomo Randazzo.

Giacomo ha cominciato a costruirlo nel 1986, realizzando la prima casetta. Costruisce poi il pozzo, il muretto ed altri elementi, con l’idea di riprodurre la Cinisi di un tempo. Decide quindi di riprendere il lavoro del padre Lorenzo, anche lui presepista, che sessant’anni fa, nel 1955, aveva costruito un presepe fornito di alcuni meccanismi che creavano i movimenti.

Giacomo riprende questi meccanismi e sostituisce le casette in compensato di suo padre, con delle casette in muratura costruite in scala 1:10. Nasce così quello che più che un Presepe è un vero capolavoro, un piccolo tesoro, un’opera artigianale e artistica che, oltre a parlare del Natale, racconta la Cinisi contadina di un tempo, un “presepe laico” il cui valore supera lo spirito religioso, divenendo un racconto storico, artistico, tradizionale, etno-antropologico e culturale, che narra un mondo povero e rurale che oggi non esiste più.

Il Presepe è costituito da materiali come il tufo, la pietra, il legno, la ceramica, la stoffa etc. Sono rappresentati gli antichi mestieri: il fornaio, il fabbro, il puparo, il calzolaio, tutti in un perfetto ritmo e movimento scadenzato. Gli ambienti sono ricostruiti con estremo realismo ed in ogni minimo dettaglio, suscitando stupore ed emozione in chi li osserva. Attraverso le finestre e le porte delle casette si intravedono piccole stanze arredate minuziosamente nello stile di un tempo, non mancano armadi e comò, foto antiche appese alle pareti, piccole credenze, vasetti, tende, lampadari, sedie, tazze, le caraffe, ed anche un vecchio ferro da stiro a carbone. All’interno del Presepe c’è la capanna dedicata alla Natività con la Madonna che culla suo Figlio. Osservando bene si possono trovare altri due presepi “nascosti”, uno minuscolo, si trova in una delle casette posto su di un mobile da soggiorno, poi ce n’è un altro che si intravede dentro la sagrestia della Chiesa.

Il Presepe Semovente di Giacomo Randazzo, ha negli anni ricevuto numerosi premi in concorsi regionali e nazionali, per la fedeltà della riproduzione in miniatura e per le bellissime animazioni. Inoltre è stato inserito nel Registro delle eredità Immateriali (R.E.I.) istituito dalla Regione Sicilia, a salvaguardia del patrimonio culturale dell’umanità secondo le indicazioni dell’Unesco.

In questi giorni sbirciando attraverso la porta del Salone comunale capitava di vedere Giacomo Randazzo lavorare incessantemente e con amore al suo presepe, spesso aiutato dal figlio, il giovane attore Lorenzo Randazzo. In effetti come mi riporta Lorenzo: “Quest’anno nel Presepe ci sono nuovi pezzi e un nuovo assetto, quindi il presepe risulta completamente rinnovato”. Mi dice che il Presepe sarà ancora più coinvolgente “grazie all’aiuto di scenografia, luci ed effetti sonori”.

Il Presepe di Giacomo Randazzo è una poesia da non perdere. Trasporta magicamente in una dimensione atemporale, è un viaggio in un passato ormai perduto, ma che è custodito interiormente in ognuno di noi. Lascia una sensazione di meraviglia, serenità e sorriso che ci fa ritornare i bambini che eravamo, ancora capaci di sognare un mondo migliore.

Il Presepe si potrà visitare tutti i giorni dalle 17:00 alle 20:00, la domenica e i festivi dalle 16:30 alle 20:30.