Il sindaco nella classica relazione programmatica di Facebook annuncia un ambizioso piano delle opere pubbliche mentre i ragazzi preparano i carri allegorici per il prossimo carnevale.

Lo scorso anno dal palcoscenico allestito per il consueto carnevale, microfono alla mano e parrucca di Pikachu in testa, il sindaco aveva fatto una promessa ai suoi cittadini, anche quelli che non abitano alla Pirrera: “il prossimo anno ci saranno i carri allegorici”. Ebbene cari comunisti miscredenti la promessa è stata mantenuta. I ragazzi celebrano la realizzazione dei carri sui social e in attesa del prossimo 28 febbraio, l’opposizione prepara l’operazione attassamento con lezioni di danza della pioggia stile festa di li schietti a Terrasini. Mi spiego solo ora le consigliere Abbate e Impastato in tutù e treccioline al vento accompagnate dal suono dei bonghi del Catalano e Manzella.

I soliti detrattori diranno che il merito è dei ragazzi, che il sindaco ci mette solo i soldi che peraltro sono delle multe degli automobilisti di Punta Raisi. Un anno fa la grana delle multe non c’era ma il sindaco ci ha visto lungo, aiutato dalle lenti dell’assessore Biundo, il vero artefice dell’annunciato successo del carnevale 2017. I botti di capodanno non sono certo finiti: abbiamo superato quei polli di Alcamo nella raccolta differenziata in meno di un anno!!! Per gli organizzatori il dato è del 46 per cento, per la questura si aspetta il dato del Viminale.

Vogliamo parlare del completamento della via del mare? La maestosa opera voluta da Salvatore I purtroppo non completata per colpa dall’opposizione che ha speso i soldi in muretti e cancelli vari. Rammentiamo solo per un attimo il grandissimo lavoro diplomatico fatto qualche mese fa in USA, che porterà alla costruzione della via Butera, una strada che non è solo una via… ma anche una speranza per i fedeli di vedere nascere la nuova chiesa prima della venuta del Messia.

Certo per la cronaca dobbiamo citare la tragica fine del sogno del Bike Sharing ormai neanche più menzionato nel tradizionale messaggio di fine anno; il mancato inizio dei lavori di restauro della Tonnara dell’Orsa (avevo promesso a mia moglie di prendere i voti se veramente fossero iniziati a ottobre); l’ormai leggendario bluff su via Salvatore Badalamenti, il tragicomico licenziamento di Manzella accusato di insider trading in salsa boy scout, per non parlare della stucchevole lettera appesa in tutti i bar di Cinisi sul caso Palazzolo-Helg.

Veniamo ora alla sfiga che attirano gli esponenti del PD in visita a Cinisi in periodo elettorale. Cominciamo dal principio. Monsù quattro giorni prima del voto era dato per vincente, tanto che Salvatore I, annusando l’aria malsana che girava, si inventò l’indimenticabile comizio di ringraziamento ai cittadini, con genuflessione finale che devo dire mi emozionò tantissimo. Il PD che adora perdere le elezioni, si presenta a Cinisi con la Maria Elena Boschi e il compassato ministro Del Rio. Referendum. Renzi e Del Rio a Cinisi per promuovere le ragioni del SI. Risultato perde Monsù e perde Renzi che si dimette. Capisco che il PD a Cinisi attira grossi personaggi ma consiglierei di portare Totò Cutugno alle prossime elezioni, almeno si canta.

Nel corso del suo intervento al Florio, Renzi aveva invitato il sindaco ad espropriare il terreno del casolare dove fu ucciso Peppino. Renzi giustamente non poteva sapere che il terreno è di proprietà di uno più potente e ricco di lui e invitava addirittura il sindaco a fare presto. “Ti aiuto io con le carte” disse Renzi a Giangiacomo. Dopo due giorni Renzi a casa sepolto dai No insieme a Maria Elena. W Totò Cutugno. Un italiano vero.

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